Spending review e sanità. Grilli rassicura sui tagli
(Teleborsa) - "Non chiamateli tagli lineari". La spending review è un sistema di misure che permette di realizzare "importanti economie", e quindi "ridurre il fondo sanitario", ma "senza alcuna incidenza negativa sul livello, sia qualitativo che quantitativo, dei servizi erogati ai cittadini". A ribadirlo ieri alla Camera, il neo ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, rispondendo a un’interrogazione sugli effetti del decreto sulla sanità della Sicilia.
La spending review, ha precisato Grilli "dispone da un lato in modo diretto e immediato alcune economie di spesa, dall’altro legittima le azioni di riqualificazione ed efficientemento anche strutturale che le Regioni dovranno adottare". Ed è stata elaborata dopo "un lavoro di indagine accurata sul controllo della spesa in tutte le Regioni".
"Occorre far presente, ha spiegato ancora il ministro, che le Regioni che hanno avviato i piani di rientro sono quelle che strutturalmente presentano ingenti perdite di bilancio, ovvero un eccesso di spesa regionale rispetto al fabbisogno sanitario programmato e al relativo finanziamento disposto con legge nazionale per garantire l’erogazione dei Lea in condizioni di efficienza e di appropriatezza.
Obiettivo dei piani di rientro è dunque un generale riequilibrio del sistema di offerta sanitaria delle singole Regioni interessate, diretto ad eliminare inefficienze e ricondurre la spesa effettiva nei limiti del predetto fabbisogno programmato e al correlato finanziamento a livello nazionale per la garanzie dei suddetti Lea.
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