Christian Wulff al centro di uno scandalo chiede scusa ma non si dimette
(Teleborsa) - Il presidente tedesco Christian Wulff chiede scusa ma non si dimette. Il primo cittadino della Repubblica tedesca, capo di stato da un anno per volontà di Angela Merkel, rimane nell'occhio del ciclone per uno scandalo che lo ha visto coinvolto per un finanziamento a tassi agevolati ottenuto da un imprenditore per la realizzazione della sua casa in Bassa Sassonia. La vicenda è ha avuto inizio a dicembre, quando il quotidiano Bild, il tabloid più venduto in Germania, ha svelato un prestito da 500 mila euro ricevuto da Wulff negli anni scorsi da un amico imprenditore.
La questione si è poi complicata quando Wulff ha fatto pressioni sul quotidiano per non far uscire l'articolo dello scandalo poi pubblicato lo scorso i13 dicembre. Wulff ammette le proprie colpe e si scusa per aver cercato di manipolare l'uscita di questa notizia ma si difende sostenendo la tesi di un prestito e dice di non aver violato alcuna legge.
"Non vorrei essere il presidente di un Paese nel quale non si può ricevere denaro in prestito da un amico", ha detto ieri il Presidente in tv intervistato da due giornalisti.
E mentre Wulff ammette pubblicamente le sue colpe, il dibattito prende una piega politica. L'opposizione chiede le dimissioni del Presidente, mentre la coalizione di governo difende Wulf con il cancelliere Mekel che per ora gli ha confermato la propria fiducia.
Il Paese é spaccato a metà, visto che dagli ultimi sondaggi il 46% dei tedeschi chiede le sue dimissioni ma la stessa percentuale vuole che il Presidente rimanga in carica. L'unica cosa certa per il momento è una: Wulff chiede scusa ma non intende dimettersi.
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