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Export, la Cina ama le bollicine Made in Italy

Economia
Export, la Cina ama le bollicine Made in Italy
(Teleborsa) - Vola l'export di spumante italiano in Cina, che sembra sempre più apprezzare questo prodotto del Made in Italy, che nulla a da invidiare al tradizionale champagne francese. Storico balzo delle esportazioni di spumante italiano in Cina, con un aumento di quasi nove volte in un solo anno (+775%). Il Paese asiatico è così diventato un importante mercato di sbocco, per un importo che potrebbe sfiorare i 10 milioni di euro alla fine del 2011. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il consumo di spumante Made in Italy sembra avere, rispetto alla crisi, un andamento anticiclico nel mondo.

Lo storico aumento delle esportazioni nel gigante asiatico è infatti accompagnato - sottolinea la Coldiretti - da un successo in tutte le principali aree geografiche che spinge verso un aumento complessivo delle esportazioni del 28 per cento in valore. Negli Stati Uniti che sono il principale mercato extracomunitario c’è stato un balzo record del 52 per cento anche se la metà del valore delle esportazioni viene comunque realizzato nei Paesi dell’Unione Europea dove l'aumento è stato del 18 per cento.

Si tratta di ottime premesse per la vendemmia che è anticipata fino a quindici giorni rispetto allo scorso anno per effetto dell'andamento climatico che sta garantendo la crescita di uve sane con una produzione che si prevede positiva sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Ci sono comunque tutte le condizioni per l’Italia di conservare il primato produttivo mondiale conquistato lo scorso anno nei confronti della Francia con una produzione di 49,6 milioni di ettolitri per l’Italia superiore ai 46,2 milioni di ettolitri realizzata dalla Francia, su un totale comunitario di 157,2 milioni di ettolitri nel 2010.
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