Borse riflessive aspettano parere Eurogruppo su Grecia
(Teleborsa) - Si sgonfiano sul finale, i listini azionari del Vecchio Continente, dopo aver accelerato il passo nel pomeriggio in concomitanza con la notizia che le parti politiche in Grecia hanno trovato l'accordo sul salvataggio del paese e la conferenza stampa del Presidente della BCE, Mario Draghi. Ora gli investitori aspettano il parere dell'Eurogruppo di stasera, sul nuovo piano di austerity e delle riforme.
Tra gli indici di Eurolandia, rialzi frazionali per Francoforte, Parigi e Londra. A Piazza Affari termina poco sotto la parità invece il FTSE MIB che lima lo 0,09%.
Sul mercato valutario, euro in apprezzamento sul biglietto verde viaggia in prossimità degli 1,33 dollari; soglia raggiunta e superata grazie alle parole del Presidente della BCE, Draghi, che ha evidenziato l'esistenza di segnali di stabilizzazione dell''economia confermando l'appropriatezza della politica monetaria della Banca Centrale. Il numero uno dell'Eurotower ha tuttavia avvertito che i Paesi dell'Eurozona devono concentrarsi sulle riforme strutturali e sulla ristrutturazione dei rispettivi conti pubblici. Restano condizioni di incertezza e rischi al ribasso, ma sono più bilanciati.
Prevalgono le vendite tra le banche, ad eccezione della tenuta di Ubi banca e della Popolare Emilia Romagna. Nel risparmio gestito, bene Azimut che ha beneficiato dei dati sulla raccolta di gennaio.
Mista l'energia. Prese di profitto su A2A dopo l'exploit della vigilia sulla notizia delle dimissioni di Zuccoli.
In marcia la Fiat, in un clima decisamente positivo nel comparto auto, grazie all'euforia per i conti della tedesca Daimler.
Ancora acquisti sul lusso soprattutto su Salvatore Ferragamo e Tod's.
Corrono i titoli che formeranno il maxi-polo delle assicurazioni in Italia: Unipol, Premafin e FonSai.
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