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Sabato 1 Ottobre 2016, ore 12.35
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Tra motorini, mozzarelle e mattoni l'Alitalia affoga

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L'Alitalia non sa più volare.
Ha smesso parecchi decenni fa. La sua peculiarità migliore, adesso, è quella di bruciare continuamente cassa. Precisamente 270 mln di Euro nel 1° semestre 2009.

La nuova compagnia di cordata, meglio dire una piccola cordata di compagni di merende, era partita male e stante la situazione economica generale era molto difficile avere belle speranze a breve. Ma da qui, a ipotizzare sei mesi fa una perdita di oltre 270 mln di Euro, cosa che effettivamente è stata dichiarata dai vertici della CAI, era sicuramente più difficile.
Adesso, tenendo conto che, per tamponare il buco pauroso creatosi in questi pochi mesi di attività, si prospetta ancora l'intervento governativo, questa volta dalla Cassa Depositi e Prestiti, ci viene da chiederci con che faccia si presenteranno gli amministratori della CAI a bussare cassa e con che faccia gli risponderanno gli artefici politici di questo scempio. Uno scempio fatto di totale disservizio per i passeggeri, senza alcun appello o beneficio del dubbio.

Alitalia o CAI, pari sono, è attualmente parcheggiata tra motorini e file di mattoni cotti al sole.
Avete presente i cimiteri dell'aviazione USA nel bel mezzo del deserto del Nevada? Beh l'Alitalia di adesso è così; in attesa di cannibalizzare qualche pezzo che ancora funziona e venderlo al miglior offerente.


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