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Domenica 25 Settembre 2016, ore 02.29
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Ostriche, champagne e la suggestione del potere



Che il potere suggestioni l'opinione pubblica è noto ed è altrettanto noto che, come diceva Andreotti, che il suo di potere l'ha dissipato cammin facendo, il potere logora chi non ce l'ha.

Dominique Strauss-Kahn è scivolato sulla buccia di banana e ruzzola dallo scranno del potere, proprio nel momento in cui la sinistra francese l'aveva scelto per avversare Sarkozy alle elezioni presidenziali del 2012.

Ebreo, economista e politologo di fama, aveva tutti i crismi per contrastare l'attuale presidente. Schierato a sinistra, ma di indole liberista, non inviso alla finanza e alla grande industria francese. Ma tant'è! Dominique Strauss-Khan è stato arrestato per aver tentato di stuprare una donna. Una notizia drammatica per la persona, in quanto uomo e per l’immagine della Francia tutt'intera.

Oltre a puntare il dito contro il modo distorto e ipocrita di trattare l'argomento da parte dei media e delle istituzioni francesi, ben sapendo che il presidente del FMI era incline ad una vita privata tutt'altro che riservata e irreprensibile, l'interrogativo più pressante riguarda adesso l'ipotesi di un complotto in seno ad un'organizzazione che sta faticosamente tentando di arginare la crisi dei debiti sovrani, ben sapendo di non essere in possesso né degli strumenti più adatti, né di una regolamentazione fiscale e finanziaria omogenea per tutta l'area Euro.

Prende quindi maggior vigore l'idea di un complotto; Strauss-Kahn era dato facile vincitore delle primarie socialiste, ma soprattutto delle presidenziali. E quindi si fanno insinuazioni sul possibile ruolo nella vicenda di Nicolas Sarkozy. Inoltre, i complottisti rimarcano come una mente brillante come quella di Strauss-Kahn, seppur schiava di un vita privata dissoluta, difficilmente si sarebbe lasciato andare ad atti così volgari in un albergo di lusso, peraltro di proprietà del gruppo francese Sofitel. Tutto da provare e con la tesi della presunzione d'innocenza, ma quel che è stato è stato. La carrierà politica e istituzionale di Strauss-Kahn è distrutta e adesso cosa succederà all'Europa?

L'emergenza sulla guida dell’importante Istituzione costringerà il board dell'FMI ad una veloce riorganizzazione, con possibili lotte di potere, per decidere sulla nomina del suo successore. Ma c'è di più; il vero guaio per l'Unione è che Strauss-Kahn, con l'Europa, aveva costruito e consolidato un rapporto speciale, fondamentale in questi difficili anni di crisi. Gran parte dei soldi destinati al salvataggio della Grecia provengono proprio dal Fondo Monetario e il giorno successivo lo stesso direttore dell'FMI avrebbe dovuto incontrare il cancelliere tedesco Angela Merkel per convincerla ad approvare il secondo piano di salvataggio dello stato ellenico. E non per ultimo le garanzie che il Fondo Monetario aveva dato ai mercati internazionali, sostanzialmente ben tenuti, anche nei marosi più agitati della crisi mondiale.

Per questo ci si interroga su quello che sembra essere la sceneggiatura di mitico film del 1963, "Intrigo a Stoccolma", laddove un vuoto di potere per un organo politico come l'FMI, crollato sull'ipotesi di un complotto, getta nel panico le Istituzioni Governative; per questo sarebbe opportuno che al più presto il Fondo Monetario, aldilà del successore di Strauss-Kahn, definisca e comunichi come intenderà proseguire i suoi lavori.

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