Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Mercoledì 7 Dicembre 2016, ore 21.17
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

La solitudine della mantide


L'alta marea della crisi finanziaria ha coperto e cancellato le orme della Tatcher, la lady di ferro britannica che affrontò la crisi economica dei primi anni '80, vincendo l'ostracismo maschile dei governanti del tempo e delineando, prima di loro, la strada che l'Europa doveva seguire, per uscire dallo stallo e riconquistare l'adeguata "portanza".

Adesso imperversa la Merkel, il cui delirio di onnipotenza è uscito dai binari dello spirito imitativo, per mancanze di base, deragliando in Europa e travolgendo il compagno di cordata, Sarkozy, che ancora inneggia allo "zoccolo duro franco-tedesco" su cui dovrebbe poggiare il futuro dell'euro, senza rendersi conto che lo stesso vacilla pericolosamente in sella al suo ronzino napoleonico.

La storia sembra aver quindi partorito una nuova idra a due teste, l'orrido mostro Merkozy, che combatte per assumere la guida di una nuova Europa pangermanica, defenestrando senza appelli un più ampio progetto comune, che tenga conto delle volontà degli altri Stati membri. Aldilà del gioco delle parti, ancorché molto rischioso perché brucia del tempo prezioso per la risoluzione della crisi, ci si deve interrogare se gli atteggiamenti della Merkel e di Sarkozy, siano veramente orientati al salvataggio del progetto comune europeo.

I contrari al duopolio franco-tedesco sostengono che accomunare gli eurodebiti sovrani, passando per una massiccia emissione di eurobonds, possa essere un primo concreto segnale di una ripresa dell'euroconvergenza, finalizzata poi ad una più ampia e condivisa progettualità europea; i sostenitori dell'idea tedesca, vedono invece in questo progetto economico, un'abberrante mostruosità, anteponendo il processo di euroconvergenza al problema dell'emissione di nuovi titoli a garanzia dei debiti.

Ma non è solo questo; l'idea dell'idra a due teste è una vera e propria opposizione su tutta la linea, ricomprendendo tutto l'impianto che va dalla struttura del Fondo Salva Stati, al ruolo della BCE come prestatore di ultima istanza, che oggi continua a drenare titoli rischiosi immettendo liquidità nel sistema in maniera selettiva.

Il problema più generale è, quindi, quello di uno scontro ideologico, ad alto contenuto politico, tra Europa 1, teorizzata e sostenuta dall' Idra franco-tedesca e Europa 2, quella dei supposti "poveracci", che dovrebbe tradursi in risposte concrete alla domanda: ma si vuole davvero salvare l'Europa? Per la Merkel , però, il compagno di cordata francese inizia ad ansimare e la corda si sta gradualmente sfilacciando. Il problema non sarebbe da poco perchè la Mantide rischia di perdere per strada l'unico compagno maschio da divorare prima di morire, politicamente, in solitudine.

Altri Editoriali
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.