Bitcoin sulle montagne russe. Fine di una bolla?
(Teleborsa) - Bitcoin, la moneta virtuale digitale, viaggia sulle montagne russe e ieri ha toccato nuovi record storici, per poi crollare improvvisamente di circa il 40%. Movimenti così repentini e violenti che hanno creato uno stato di allerta, perché hanno il sapore di operazioni di tipo speculativo, come quelle che si verificano solitamente alla fine di una bolla.
Sta di fatto che Bitcoin è volato su un record di 266 dollari, per poi crollare del 40% a 160 dollari, nel giro di una manciata di minuti. A confermare il nervosismo degli operatori anche i dati sui volumi, che restano elevatissimi.
A rafforzare la convinzione che la breve bolla sia nelle fasi finali c'è la performance di Btcoin degli ultimi due mesi, perché la moneta virtuale ha guadagnato circa l'800% rispetto ai circa 30 dollari di 60 giorni fa.
Bitcoin è una moneta virtuale, creata da un genio dell'informatica, Satoshi Nakamoto, che non viene emessa da una banca centrale, ma viene creata artificialmente in quantità definite (dal 2009 al 2140 vengono emesse al massimi 21 milioni di monete). Il quasi monopolista degli scambi è Mt.Gox, cui si affianca Bitcoin-Central, che gestisce la parte residuale degli scambi.
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