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A che punto sta il mercato del lavoro in USA?

Economia
A che punto sta il mercato del lavoro in USA?
(Teleborsa) - Tra poche ore il Dipartimento del Lavoro americano svelerà il numero di nuovi impieghi che gli Stati Uniti sono riusciti a creare ad aprile.

Un dato a dir poco fondamentale non solo per l'economia statunitense, ma anche per quella globale perché, come dice il famoso detto, "se Sparta piange, Atene non ride".

Gli economisti stimano tra i 135 mila e i 153 mila nuovi posti nel settore non agricolo dopo gli 88 mila di marzo, con un tasso di disoccupazione stabile al 7,6%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, l'economia statunitense ha aggiunto mediamente 159 mila nuovi impieghi al mese. Che, per gli States, non sono gran cosa. Infatti, qualsiasi dato intorno a questo livello non farebbe altro che confermare la lentezza della ripresa del mercato del lavoro.

Con un simile ritmo, inoltre, difficilmente il tasso di disoccupazione scenderà molto al di sotto del 7,6% raggiungendo i livelli auspicati dalla Federal Reserve.

Se a marzo la percentuale dei disoccupati è scesa dal 7,7% al 7,6%, spiegano gli addetti ai lavori, è solo perché 500 mila persone hanno abbandonato la ricerca di un posto.

Sempre a marzo, solo il 63,3% della popolazione civile over 16 faceva parte della forza lavorativa, il dato più basso dal 1979.

Rispetto al picco pre-crisi del gennaio 2008, inoltre, l'America ha perso ben 8 milioni di posti. Per ora ne ha ripresi 5,9 milioni, ma la strada da fare è evidentemente ancora molta.

Le statistiche odierne hanno un altra importantissima valenza, perché influenzeranno le prossime decisioni di politica monetaria della Fed.

Il Chairman Bernanke ha preannunciato più flessibilità, dunque un buon dato potrebbe suggerire una diminuzione dell'importo di asset acquistati dalla Fed e viceversa.
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