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Piazza Affari amplia il rosso insieme al Vecchio Continente

Commento, Finanza
Piazza Affari amplia il rosso insieme al Vecchio Continente
(Teleborsa) - L'azionario europeo si appesantisce a metà giornata. Dopo lo start che è stato brevemente dalla parte degli acquisti, le borse europee sono subito passate dalla parte delle vendite. Piazza Affari segue la scia rossa tracciata dal Vecchio Continente.
Non è servita a ridare fiducia alla borsa milanese, nemmeno l'asta di titoli di Stato a medio-lungo termine che si è rivelata un vero e proprio successo. Il Tesoro, non solo ha piazzato, 8 mld di euro tra BTP e CCTeu, (massimo della forchetta prevista), ma ha visto scendere i rendimenti segno tangibile che l'Italia ha riacquistato la sua credibilità e non è più costretta a pagare alti rendimenti per attirare gli investitori.

Sul valutario, l'euro rimane ingessato nei confronti del dollaro con il cambio EUR/USD che si attesta a 1,298 dollari, mentre il biglietto verde cede terreno nei confronti dello yen. L'argomento dell'eccessiva svalutazione della moneta nipponica non è una novità e sebbene i ministri e i banchieri centrali del G7, che si sono riuniti nel fine settimana, non abbiano criticato esplicitamente il Paese per la sua politica monetaria aggressiva che indebolisce il cambio, tuttavia c'è chi pensa che lo yen ancora sia ancora indirizzato verso la via della discesa.

In Europa Londra cede lo 0,21%, Parigi lo 0,31%, Francoforte lo 0,42% dopo le recenti corse che hanno portato il DAX su nuovi massimi storici. In calo anche Zurigo con un -0,79%. Lima la parità Amsterdam -0,01%, mentre Bruxelles mostra ribassi frazionali e Madrid , la peggiore cede l'130%. A Piazza Affari, il FTSE Mib arretra dello 0,54%.

Freccia rossa per le banche con MPS che scivola in fondo al principale paniere milanese. Segue la scia delle vendite, la Popolare di Milano, che ha deciso di non sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci del prossimo giugno il progetto di trasformazione in società per azioni "ibrida". In retromarcia anche Unicredit che, ha cambiato rotta dopo un avvio in frazionale rialzo. Venerdì scorso, Piazza Cordusio ha superato la prova bilancio.

Nel risparmio gestito, tiene Azimut che, secondo,quanto riportato da Il Sole 24 Ore di ieri, guarderebbe oltreconfine puntando sui mercati esteri con Taiwan e Singapore che sarebbero sotto la lente del gruppo.

In cima al Listino balza Mediaset. Il titolo del Biscione, fin da stamane si contende il gradino più alto del podio del FTSE MIB con Atlantia. Alla vigilia della trimestrale, Mediaset rimane nell'occhio del ciclone dopo che la scorsa settimana la Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna a quattro anni per Silvio Berlusconi nell'ambito del processo dei diritti TV di Mediaset, nel quale il Cavaliere è stato condannato per frode fiscale. Oggi a tenere banco il processo Ruby processo che vede imputato l'ex Premier.

Dalla parte dei rialzi anche Atlantia. Il gruppo, venerdì scorso, a mercati chiusi, ha annunciato i conti dei primi tre mesi dell'anno che si sono chiusi con luci e ombre e con un outlook che rimane improntato alla cautela.

Rosso fisso per Parmalat, . Il CdA ha dato il via libera alla richieste di aggiustamento del prezzo per Lactalis American Group (LAG).

Sul completo, debole Astaldi che ha ridotto le perdite della mattinata dopo aver annunciato di essersi aggiudicato un contratto del valore di 50 milioni in Polonia.

In retromarcia Brembo, che ha annunciato conti in frenata sui ricavi e in accelerazione sul giro d'affari.
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