Debito italiano da record (negativo)
(Teleborsa) - Il già enorme debito pubblico italiano tocca un nuovo record a marzo. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla banca d'Italia, nel mese in esame l'indebitamento della Penisola ha toccato quota 2.034,7 miliardi di euro, nuovo picco di sempre dopo i 2.022,7 miliardi di gennaio del 2013 e i 2.017,6 miliardi di febbraio.
Si tratta di un incremento di 17 miliardi rispetto al mese precedente e di ben 79 miliardi rispetto a marzo 2012. L'aumento mensile, spiega Palazzo Koch, riflette principalmente il fabbisogno del mese di marzo, a sua volta elevato per fattori stagionali. Il dato, si legge inoltre, è parzialmente controbilanciato dalla diminuzione (-3,8 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro.
Non particolarmente confortante il dato sulle entrate tributarie, salite di appena lo 0,79% nel primo trimestre, mentre nel solo mese di marzo sono scese dello 0,7%.
Il dato odierno non depone a favore del tentativo del Governo Letta di chiedere all'Unione Europea un approccio più soft a livello di rigore in bilancio.
Se è vero che il parametro principale è il rapporto debito/PIL che, da parametri di Maastrocht, non deve sforare il 3%, il rapporto debito/PIL non è un buon viatico soprattutto perché conferma l'Italia nella classifica dei Paesi UE più indebitati.
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