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MPS e l'intricata inchiesta sulla "banda del 5%"

Economia
MPS e l'intricata inchiesta sulla "banda del 5%"
(Teleborsa) - La banda del 5% potrebbe aver riciclato in vari modi il denaro sottratto dalle operazioni finanziarie del Monte dei Pasci di Siena attraverso l'antico metodo della "cresta".

E' con questa ipotesi che la Procura senese ha disposto ieri nuove perquisizioni (circa 15 in tutto) di abitazioni, studi e società di consulenza finanziaria sia in Italia (si parla i Milano, Roma, Bologna e Ravenna) che in Svizzera. Ed è proprio quest'ultima la novità delle indagini, anche se non si tratta di una new entry. Da tempo gli inquirenti sospettavano che parte del denaro avesse preso il volo verso la Confederazione. Per questo la procura di Lugano ha già aperto un fascicolo con la stessa accusa di riciclaggio per Gianluca Baldassarri, ex Capo area di MPS in carcere dallo scorso 14 febbraio, aggiungendo ora in quel fascicolo anche altri nomi al momento sconosciuti.

Come noto Baldassarri è accusato, assieme al suo vice Alessandro Toccafondi e ad alcuni broker di società esterne a Rocca Salimbeni, di essere a capo della "banda del 5%".

Ma dopo le perquisizioni di ieri il registro degli indagati si è arricchito di nuovi nomi. Tra questi spicca quello di Roberto Villa, ex Presidente della Richard Ginori, e grande amico di Baldassarri e già nel mirino della Procura di Firenze per bancarotta fraudolenta. Per lui l'accusa è quella di riciclaggio.

Resta ora da capire dove e come il denaro sottratto al Monte Paschi è stato dirottato.
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