Milano resta preda dell'effetto cedole. Borse ottimiste sul futuro
(Teleborsa) - Situazione pressoché immutata per i mercati, che mantengono un clima generalmente positivo, fatta eccezione per Milano che sconta l'effetto cedole. Molte società del MTA, infatti, hanno staccato la cedola del dividendo, determinando un impatto negativo sul mercato. In particolare le sole cedole del FTSE MIB hanno un impatto negativo sull'indice pari a quasi l'1,6%.
Il sentiment generale resta discreto, di riflesso ai nuovi record segnati dai mercati americani ed asiatici, anche se i Futures USA non danno chiare indicazioni su come si muoverà Wall Street. Volumi in calo in Europa, per la chiusura di alcune borse che festeggiano a Pentecoste:Zurigo, Vienna, Oslo, Copenhagen.
Si scommette su un miglioramento dell'economia globale, anche se dall'Italia sono arrivati gli ennesimi dati negativi. Il fatturato ha segnato un nuovo crollo, a causa della debolezza della domanda interna, ma si ravviva l'export, che ha favorito anche gli ordinativi.
L'euro continua a scontare il rally del dollaro, molto richiesto dagli operatori globali, grazie alla sua sicurezza e facile liquidabilità. La valuta unica resta a 1,285 USD, incorporando anche le condizioni economiche negative dell'Eurozona.
Milano viaggia in rosso, con l'indice FTSE MIB che perde lo 0,69%, ma le si affianca anche Madrid che cede lo 0,41%. Tentenna anche Londra -0,07%. Bene gli altri mercati europei, come Francoforte che guadagna lo 0,43%, Bruxelles lo 0,3%, Amsterdam e Parigi lo 0,24%.
Giù gli energetici, che oltre a scontare l'effetto cedole, vengono appesantiti dalle deboli prospettive sui prezzi del greggio e del gas. Snam è la peggiore, accompagnata dall'Eni e da Saipem, nonostante le parole di conforto dell'AD Paolo Scaroni in merito alle scelte strategiche. Il numero uno della società del cane a sei zampe ha preventivato un calo anche marcato delle quotazioni del greggio, ma ha parlato di prospettive buone per le due compagnie.
I dividendi zavorrano anche i bancari, fatta eccezione per il Montepaschi e per il Banco popolare, che non risentono di questa componente, mentre vengono penalizzate Intesa Sanpaolo ed Unicredit.
Debole Telecom Italia, mentre si allunga l'orizzonte per lo scorporo della rete.
Corrono Azimut ed Impregilo, che staccano un dividendo straordinario, ma la compagnia di costruzioni viene anche galvanizzata da una maxi commessa con il Qatar, annunciata venerdì sera.
In battuta STM, complice un giudizio positivo di JP Morgan che ha assegnato un giudizio "overweight".
Corre Risanamento, dopo il dissequestro delle aree di NH Hotel e Sky a Milano Santa Giulia.
In tensione Frendy Energy, nel giorno in cui prende il via l'aumento di capitale.
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