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Scandalo IRS, l'ostracismo al Tea Party passa anche per l'Obamacare

Economia
Scandalo IRS, l'ostracismo al Tea Party passa anche per l'Obamacare
(Teleborsa) - Tutt'altro che placate le polemiche sullo scandalo dell'Internal Revenue Service, l'agenzia governativa statunitense che si occupa di riscossione dei tributi e rispetto delle leggi fiscali.

Nell'occhio del ciclone per aver negato a Tea Party e vari movimenti conservatori lo status di organizzazione no profit, compromettendo la possibilità di ottenere delle esenzioni fiscali, e per aver posto in essere una sorta di persecuzione fiscale nei confronti degli stessi, con controlli a tappeto senza motivazioni valide, l'IRS potrebbe aver svantaggiato i conservatori anche su un altro fronte bollente: quello della riforma del servizio sanitario.

Fortemente voluta dal Presidente Barack Obama, dalla quale ha preso il soprannome Obamacare, la rivoluzione della sanità a stelle e strisce aveva creato ampie dispute tra i Democratici, a suo favore, e i Repubblicani, assolutamente contrari a qualsiasi forma di intervento dello Stato nella sanità.

Secondo il Senatore Repubblicano del Maryland, Andy Harris, non è difficile fare un collegamento tra IRS e Obamacare. Basti pensare che l'Agenzia ha il compito di assicurare la corretta applicazioni di molte delle leggi della riforma. Tra l'altro, secondo la stampa americana, il funzionario dell'IRS addetto alla sovrintendenza dell'ufficio che si occupa di esenzione dalle tasse (quella attualmente al centro dello scandalo), sarebbe stato spostato alla contabilità dell'Obamacare. L'idea che le discriminazioni poste in essere contro i conservatori avessero uno scopo politico (risalgono infatti a prima delle elezioni) tiene banco già da tempo. Se anche quest'ultima supposizione venisse confermata, i Repubblicani avrebbero un'arma in più contro la Casa Bianca.
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