Cook si difende: la Apple paga le tasse fino all'ultimo dollaro
(Teleborsa) - La Apple si difende a denti stretti dalle accuse di evasione fiscale.
L'ad del gigante di Cupertino, Tim Cook, nel corso dell'audizione davanti alla sottocommissione permanente di indagine del Senato, guidata da Carl Levin, ha assicurato: "paghiamo tutte le tasse che dobbiamo, ogni singolo dollaro". Cook ha ricordato che solo lo scorso anno la Apple ha pagato 6 miliardi di dollari al Tesoro degli Stati Uniti, risultando uno dei maggiori contribuenti del Paese.
Secondo il panel del Senato, "Apple avrebbe evitato miliardi di dollari di tasse in patria ma anche nel resto del mondo attraverso una rete di società così complessa da attraversare i Continenti e andare al di là di qualsiasi cosa la maggior parte degli esperti avesse previsto". In particolare la società sarebbe accusata di aver spostato miliardi di dollari di profitti dagli Stati Uniti in filiali, alcune in Irlanda dove c'è un'aliquota inferiore.
Apple assicura però di non aver usato trucchi per aggirare il Fisco, nonostante Levin sia convinto che il colosso tech abbia evaso 9 miliardi di tasse negli Stati Uniti, parlando soltanto del 2012.
"Siamo orgogliosi di essere una società americana, e altrettanto orgogliosi del nostro contributo per l'economia americana," ha detto Cook ricordando che l'azienda ha "creato o favorito la creazione di almeno 600 mila posti di lavoro negli Stati Uniti".
Riguardo alla divisione irlandese l'ad ha chiarito che si tratta "solo di un modo efficiente per gestire risorse che sono già state tassate in altre giurisdizioni".
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