La crisi sta falciando le imprese artigiane
(Teleborsa) - L'economia italiana sta andando a rotoli e con essa una moltitudine di imprese artigiane e commerciali. Dall'inizio della crisi (gennaio 2008) ad oggi, sono state chiuse quasi 85.500 unità imprenditoriali costituite da artigiani e piccoli commercianti, con una vera e propria ecatombe soprattutto tra i lavoratori autonomi dell'artigianato. Tra le 85.500 imprese che non ci sono più, ben 77.670 (pari al 90,9%) erano imprese artigianali.
A comunicarlo la CGIA di Mestre, aggiungendo che nell'ultimo trimestre la moria è continuata ad aumentare: tra il 31 dicembre dell'anno scorso e il 31 marzo di quest'anno ci ritroviamo con 27.800 imprese in meno.
Nonostante i dati della nati-mortalità riferita al totale delle aziende presenti in Italia continua essere positivo (al 31-12-2012 il saldo è stato pari a +18.911), il problema rimane la disoccupazione che, purtroppo, continua a crescere. Ciò vuol dire che a chiudere sono le realtà imprenditoriali strutturate e con dipendenti, mentre ad aprire sono, in buona parte, micro aziende costituite quasi esclusivamente dal titolare.
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