Crollano le vendite di case in Spagna. Tempi bui per le banche
(Teleborsa) - La crisi del settore immobiliare resta, assieme alla disoccupazione, la principale spina nel fianco della Spagna. Terminata, a fine 2012, la politica di sgravi fiscali per chi acquista un'abitazione, il settore immobiliare ha di nuovo dimostrato gravi segnali di debolezza.
Secondo gli ultimi dati del Ministero del Lavoro iberico, nel primo trimestre di quest'anno le vendite di case sono crollate del 22% a quota 54.512 unità rispetto alle 69.420 unità dello stesso periodo del 2012.
Il calo si è dimostrato più acuto in quelle regioni del Paese che avevano retto relativamente meglio alla recessione, in particolare a Madrid, dove si è registrata una discesa del 30%, e nei Paesi Baschi - la Regione con il tasso di disoccupazione più basso - dove invece il dato è diminuito del 40%.
Le minori vendite potrebbero portare con sé un ulteriore calo dei prezzi delle case, in costante erosione dal 2008. Una prospettiva preoccupante soprattutto per le banche, ancora significativamente esposte a mutui e prestiti immobiliari nonostante i 40 miliardi di euro di risorse giunte dall'Unione Europea nell'ambito del piano di salvataggio delle banche.
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