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Leader europei a confronto su evasione fiscale e politica energetica

Economia, Politica
Leader europei a confronto su evasione fiscale e politica energetica
(Teleborsa) - La prima uscita ufficiale del Governo in Europa metterà alla prova il neoeletto Premier Enrico Letta che, dopo un tour informale fra le capitali europee, si confronterà con gli altri leader su temi caldissimi, quali la politica energetica e l'evasione fiscale.

Evasione fiscale, segreto bancario ed energia sono infatti i tre temi oggetto formale del dibattito di oggi, anche se l'UE non potrà ignorare altre problematiche, come la crisi economica, la necessità di misure per la crescita e la piaga della disoccupazione giovanile. Su quest'ultimo punto l'Italia è particolarmente motivata, perché la mancanza di opportunità di lavoro fra i giovani e giovanissimi è un problema cruciale, che blocca lo sviluppo del Paese.

Bruxelles ha messo sul piatto 6 miliardi di euro da qui al 2020 per favorire l'inserimento nel mercato del lavoro dei giovani, ma i leader europei potrebbero anche chiedere un anticipo delle somme per accelerare la ripresa del mercato del lavoro.

Il tema del segreto bancario trova alcune divisioni fra i leader europei, poiché Austria e Lussemburgo restano fermamente determinati a difendere l'attuale sistema bancario, benché la Svizzera sembra sia orientata a gettare la spugna.

L'evasione fiscale sarà il tema clou di questo summit, che cercherà una convergenza su questo problema, che abbraccia orizzontalmente tutta Europa, determinando l'inefficacia di politiche frammentate e depredando l'UE di circa mille miliardi l'anno. Il tema è stato oggetto anche di un recente vertice delle autorità fiscali europee, che ha portato alla nascita di un documento programmatico.

Ultimo, ma non minoritario, punto all'ordine del giorno la politica energetica. Un tema cruciale in vista degli ambiziosi obiettivi del programma europeo 20-20-20 e degli sviluppi del mercato energetico globale, che vede alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, conquistare una sostanziale autosufficienza energetica. L'obiettivo delle autorità europee sarà quello di predisporre strumenti per garantire forniture continue all'UE e una bolletta contenuta delle importazioni energetiche, garantendo al contempo prezzi contenuti per i consumatori.

E' di ieri un documento formato da otto colossi europei del gas (Enel, Eni, E.On, GasNatural, GasTerra, Iberdrola, Gdf Suez e Rwe), che hanno messo l'accento sull'urgenza di affrontare con politiche appropriate e coordinate la pericolosa situazione del settore energetico europeo.
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