Piazza Affari al top in UE grazie alla rimonta delle banche
(Teleborsa) - Piazza Affari sui primi scambi si porta subito in vetta alle borse continentali, in una giornata che sarà caratterizzata da una certa cautela. La sessione odierna è ricca di appuntamenti cruciali, sia per gli Stati Uniti che per l'Unione Europea, che avranno riflessi sulla ripresa globale.
Occhi puntati a Ben Bernanke che testimonierà al Congresso, aggiornando le stime di crescita della Federal Reserve e dando qualche indicazione in più su una possibile exit strategy. Sono molte le sollecitazioni arrivate da membri della FED, ultimamente, ma soprattutto si è registrato di recente uno scollamento del fronte delle cosiddette colombe, ovvero coloro che sono a favore di un prolungamento delle misure espansive di quantitative easing.
In primo piano anche il summit del Consiglio europeo, che probabilmente troverà un punto di compromesso solo sul tema dell'evasione fiscale, mentre resteranno in stand by altri temi cruciali, come il segreto bancario, sul quale persistono divisioni, e la politica energetica. Sullo sfondo i colloqui sulla disoccupazione giovanile e sul rilancio del mercato del lavoro, che non sono oggetto di questo meeting e che saranno trattati in modo informale.
L'euro recupera dai minimi sul biglietto verde, riconquistando la soglia degli 1,29 USD, abbandonata nei giorni scorsi per gli scenari di politica monetaria.
La borsa migliore è Milano, che trae forza dalle banche, vedendo salite l'indice FTSE MIB dello 0,47%. Bene anche Madrid, Zurigo e Bruxelles con rialzi superiori allo 0,2%, mentre c'è più cautela sulle altre piazze continentali, con Amsterdam che viaggia sulla parità. Segni meno per Parigi, Francoforte e Londra che cedono sino allo 0,2%.
La rimonta è targata banche, che mostrano le migliori performance nel paniere principale. Il settore ieri era stato penalizzato dal bilancio tracciato dall'ABI per il 2012, che ha visto un'impennata delle sofferenze. Bene Montepaschi, che aveva fatto meglio degli altri anche nei giorni scorsi, non risentendo dell'avanzamento delle indagini sulla cosiddetta banda del 5%. Corre anche Intesa Sanpaolo, che ieri ha approvato la nuova organizzazione del business e le competenze, estendendo il raggio d'azione della Banca dei Territori.
Corre Fiat Industrial, per la quale sembra profilarsi una fuga a Londra.
Sotto pressione Terna, per effetto del collocamento di una quota superiore al 5% del capitale, da parte di Romano Minozzi & Co..
Sotto i riflettori Camfin, al centro di voci su un possibile accordo per l'accorciamento della catena di controllo che conduce a Pirelli.
Prese di profitto su RCS Mediagroup, in rally la vigilia sui rumors che parlano di una rinegoziazione del costo dei f9nanziamenti.
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