Stoccolma si prepara a un'altra notte di passione
(Teleborsa) - Stoccolma si prepara ad una quinta notte di scontri, sempre più violenti ed efferati, fra polizia giovani, che protestano contro la mancata integrazione razziale e la crisi economica. Ormai è una vera e propria guerriglia nelle periferie, soprattutto quelle in cui c'è una maggiore concentrazione di immigrati,
Il governo ha dovuto chiedere rinforzi in altre parti del Paese, dopo i ripetuti assalti alle stazioni di polizia, le auto bruciate ed atti di vandalismo di vario genere. I pompieri hanno ricevuto centinaia di chiamate per incendi e roghi.
E' un colpo per la Svezia, il Paese più pacifico ed ospitale d'Europa, dove c'è una forte concentrazione di immigrati, attirati dalle politiche di favore nei confronti delle diverse etnie. Si stima che il 15% della popolazione sia composto di immigrati, provenienti da tutto il mondo.
Ad accendere la miccia delle proteste è stata l'uccisione, lo scorso 13 maggio, di un uomo da parte della polizia, che ancora non ha reso noto la nazionalità della vittima. La protesta è iniziata lunedì scorso, in un quartiere a nord della città, Husby, abitato soprattutto da immigrati provenienti da Turchia, Libano, Siria, Iraq e Somalia.
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