In Italia le retribuzioni piangono e non coprono il caro vita
(Teleborsa) - Retribuzioni non più in grado di coprire l'inflazione. Gli ultimi dati Istat mostrano che, nel mese di aprile, l'indice delle retribuzioni contrattuali è aumentato dello 0,3% rispetto a marzo e dell'1,4% rispetto ad aprile 2012. Anche la media dei primi quattro mesi del 2013 evidenzia un aumento tendenziale della retribuzione dell'1,4%.
Guardando alla suddivisione dei lavoratori, il privato segna un incremento tendenziale dell'1,8%, mentre restano al palo gli stipendi dei dipendenti pubblici, che non registrano alcuna variazione.
I settori che garantiscono aumenti tendenziali maggiori sono quello degli alimentari, bevande e tabacco , quello della ristorazione e alberghi ed i servizi di acqua e smaltimento rifiuti.
Cifre impressionanti anche per quel che concerne i tempi di rinnovo dei contratti, che è in media di 26,5 mesi per l'insieme degli occupati e di 13,2 mesi per quelli del settore privato. A fine aprile, la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale era del 45,7% nel totale dell'economia e del 29,8% nel settore privato.
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