Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Lunedì 29 Agosto 2016, ore 23.30
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

BCE pronta a agire a marzo, lo conferma Draghi al Parlamento UE

Economia ·
(Teleborsa) - La ripresa è moderata, gli investimenti restano deboli e, il settore delle costruzioni non si è ripreso. E' questo in sintesi lo scenario mostrato dal presidente della BCE, Mario Draghi, che conferma ancora una volta l'intenzione di agire, se necessario, già durante la prossima riunione del comitato di politica monetaria, in calendario a marzo.

Se la BCE dovesse rilevare un aumento persistente degli "effetti secondari" dei cali del petrolio sull'inflazione, oppure se risultassero problemi alla trasmissione della politica monetaria a causa delle tensioni dei mercati, "se uno di questi due fattori dovesse comportare rischi per la stabilità dei prezzi, non esiteremo ad agire" ha affermato Draghi, durante una audizione al parlamento europeo.

Il numero uno dell'Eurotower cerca di tranquillizzare gli investitori "la ripresa è lenta, faremo di tutto" ma chiede ai governi centrali di fare la loro parte. "Gli stimoli monetari della BCE da soli non bastano per stabilizzare la ripresa economica di Eurolandia su livelli più stabili. Diventa sempre più chiaro che le politiche di bilancio dovrebbero sostenere la ripresa tramite investimenti pubblici e una tassazione più bassa". Inoltre, alla ripresa devono contribuire anche le riforme e le politiche strutturali, che puntino a migliorare il contesto per imprese, investimenti e creazione di posti di lavoro, ha aggiunto Draghi.

Sulle banche: no negoziati con l'Italia per acquisto sofferenze. Il banchiere ha, poi, smentito colloqui in essere con l'Italia sul tema delle sofferenze bancarie. "Non c'è alcun favoritismo e nessun colloquio segreto. Non c'è alcun negoziato con l'Italia sull'acquisto di sofferenze delle banche italiane, non compriamo assolutamente niente".

Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.