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Domenica 23 Aprile 2017, ore 10.11
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Inquinamento, ultimatum Ue a Italia: nel Belpaese record europeo per morti, 90mila all’anno

Ultima chiamata anche per Germania, Francia, Spagna e Regno Unito

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - La Commissione europea avverte l'Italia, esortandola "ad agire per garantire una buona qualità dell’aria e salvaguardare la salute pubblica" entro i prossimi due mesi. Pena il deferimento alla Corte di Giustizia.

Bruxelles, infatti, ha avviato la seconda fase della procedura di infrazione partita nel 2014 perché l’Italia non ha “affrontato le ripetute violazioni dei limiti di inquinamento dell’aria per il biossido di azoto (NO2) che costituisce un grave rischio per la salute“, si legge nella nota. Dietro la lavagna anche Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.


90mila vittime ogni anno, 1.500 solo a Roma - Secondo il Codacons:"L’apertura della seconda fase della procedura d’infrazione contro l’Italia da parte della Commissione Ue dimostra come le amministrazioni locali non abbiano saputo contrastare il dramma dell’inquinamento, né adottare provvedimenti efficaci a tutela della salute umana".

Rincara la dose il presidente Carlo Rienzi: "Fa bene l’Europa a intervenire duramente contro l’Italia. Di fronte al costante superamento dei limiti all’inquinamento dell’aria i Comuni hanno adottato solo misure blande, palliativi inefficaci, spesso senza alcun controllo reale su divieti e limitazioni imposti. Nessun incentivo sull’utilizzo dei mezzi pubblici né potenziamento dei trasporti locali per disincentivare il ricorso all’automobile da parte dei cittadini. Una situazione che ha portato l’Italia ad occupare il primo posto in Europa per morti da smog: nel nostro paese si contano infatti 90mila vittime ogni anno causate dall’inquinamento dell’aria, 1.500 solo a Roma”.
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