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Venerdì 18 Agosto 2017, ore 10.46
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Coldiretti: strage ulivi per Xilella non si ferma e il Salento protesta

Occorre nuova dichiarazione stato di calamità

Ambiente, Economia ·
(Teleborsa) - Centinaia di trattori in marcia nel Salento per fermare la strage di ulivi. Una strage provocata da errori, omissioni, ritardi, e strumentalizzazioni che hanno favorito l'avanzare dalla Xyella Fastidiosa che ha disseccato ormai migliaia di ulivi in Puglia. L'iniziativa é di Coldiretti che a Lecce ha chiamato a raccolta migliaia di coltivatori, cooperative, vivaisti provenienti da tutta la Puglia a quasi 5 anni dall'insorgere della malattia.

Tra Lecce, Brindisi e Taranto, secondo le stime Coldiretti, almeno 140 mila ulivi sono stati compromessi dalla Xylella Fastidiosa con gli agricoltori che sono senza reddito da anni. La gestione della malattia ha portato ad una diminuzione del 20% della capacità produttiva del Salento e il conto rischia di salire se verrà proseguito l'errore di non agire nelle aree dove la Xylella non è ancora insediata e dove ogni singolo focolaio va affrontato secondo normativa.

Occorre con urgenza, secondo Coldiretti, un nuovo provvedimento di dichiarazione di stato di calamità naturale, sulla base della Legge 102/2004, che ricomprenda anche le aree dichiarate infette negli ultimi 2 anni, in modo da poter completare a stretto giro l'istruttoria delle pratiche per consentire ai coltivatori di poter essere sostenuti della risorse del Fondo di solidarietà nazionale.

Per Coldiretti vanno inoltre erogati i fondi destinati a rimborsare l'estirpazione obbligatoria delle piante che giacciono incredibilmente nelle casse, in attesa di una manovra di assestamento di bilancio. A ciò va aggiunta la moratoria su crediti, mutui e contributi, in modo da far "respirare" le aziende vicino al collasso.
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