Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Domenica 11 Dicembre 2016, ore 14.57
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Imprese e bonds: ancora molte le incertezze

1 2 3 »
Nelle ultime "Considerazioni finali" il Governatore della Banca d'Italia ha evidenziato che "l'attività delle banche nell'allocazione delle risorse deve trovare complemento in un più ampio sviluppo dei mercati dei capitali. Per le imprese, i bassi livelli di patrimonializzazione e la stretta dipendenza dal credito bancario quale fonte pressoché unica di finanza esterna rappresentano un elemento di fragilità nel breve termine, un freno alle potenzialità di sviluppo [...].
Il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese richiede cambiamenti anche nei rapporti con le banche [...].
In Italia il 38 per cento dei prestiti alle aziende ha durata non superiore ai 12 mesi; la quota è del 18 per cento in Germania e in Francia, del 24 nella media dell'area dell'euro [...].
La maggiore dipendenza dal debito a breve termine espone le imprese italiane a più elevati rischi di rifinanziamento, restringe l'orizzonte temporale degli investimenti. Nel nostro paese, oltre la metà dei prestiti a breve termine è costituita da affidamenti in conto corrente".

L'art. 32 del Decreto - Legge 22 giugno 2012 n. 83 (c.d. decreto sviluppo) recentemente varato dal Governo ha previsto misure dirette a favorire il finanziamento delle imprese con strumenti che integrano il finanziamento bancario e favoriscono il ricorso diretto al mercato dei capitali.

Si mira ad aprire un circuito d'intermediazione diretto tra risparmio ed investimento per indirizzare stabilmente parte delle risorse finanziarie a lungo termine provenienti dagli investitori qualificati verso il sistema produttivo delle grandi imprese non quotate e delle PMI. Si tratta di misure che riguardano strumenti finanziari con caratteristiche diverse (obbligazioni senior, obbligazioni subordinate partecipative, cambiali finanziarie), imprese di dimensioni diverse (grandi, medie e piccole), con strumenti quotati e non su mercati regolamentati. Sono state altresì previste modifiche alla normativa fiscale per rendere il ricorso al mercato obbligazionario più attraente per le imprese non quotate.
1 2 3 »
PMI e Mercati
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.