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14/06/2013 - h.23,00 Nuovo scatto avanti dell'euro nei confronti del dollaro nella settimana da poco conclusa.
I continui segnali ambigui giunti dalle statistiche americane e l'inatteso taglio delle stime sull'economia a stelle e strisce da parte del Fondo Monetario Internazionale hanno reso più improbabile l'ipotesi di una imminente uscita dall'attuale politica monetaria ultra espansiva messa in atto dalla Federal Reserve, cosa che ha diminuito l'appeal del biglietto verde.
Contemporaneamente i timidi segnali di miglioramento giunti dalla produzione industriale dell'Eurozona fanno propendere per un più lungo stand by da parte della Banca Centrale Europea.
L'ottava si chiude con un rialzo della moneta unica di quasi 1 punto percentuale a 1,3320 USD, livello poco lontano dal picco di quattro mesi di 1,3390 USD toccato giovedì.
Da rilevare una certa cautela degli investitori in attesa del meeting della Fed della prossima settimana.
| L'ultima settimana |
L'ultimo anno |
 |
 |
| Variazione % |
0,9383 |
| Resistenza 2 |
1,3517 |
| Resistenza 1 |
1,3429 |
| Spot |
1,3340 |
| Supporto 1
| 1,3213 |
| Supporto 2 |
1,3085 |
| Score |
85 |
| Short Term |
 |
| Medium Term |
 |
| Outlook |
acquisto eur contro usd |
14/06/2013 - h.23,00 Ancora un’ottava di sell-off per il cross tra il dollaro e lo yen, con il biglietto verde che ha ceduto complessivamente oltre 4 punti percentuali.
Molti i fattori che hanno contribuito a questa nuova ondata di vendite che ha portato il Greenback ai minimi di dieci settimane. In particolare, il nulla di fatto in materia di nuovi stimoli da parte della Bank of Japan e alcuni dati macroeconomici positivi giunti dal Paese del Sol Levante, in primis l'inattesa revisione al rialzo del PIL del 1° trimestre.
Dal canto suo, il dollaro ha patito il venir meno dei timori per un imminente uscita dall'attuale quantitative easing messo in atto dalla Federal Reserve ma anche l'attesa per il meeting del FOMC della settimana successiva.
Partito a 98,22 yen, il biglietto verde ha terminato l'ottava a 94,02 yen, con quest'ultimo che mercoledì ha messo a segno il maggior incremento giornaliero da maggio del 2010.
| L'ultima settimana |
L'ultimo anno |
 |
 |
| Variazione % |
-3,5747 |
| Resistenza 2 |
101,2533 |
| Resistenza 1 |
97,6567 |
| Spot |
94,0600 |
| Supporto 1
| 92,1167 |
| Supporto 2 |
90,1733 |
| Score |
95 |
| Short Term |
 |
| Medium Term |
 |
| Outlook |
stop |
14/06/2013 - h.23,00 Prosegue la fase bullish del Cable. La divisa di Sua Maestà è stata favorita da alcune positive statistiche giunte dalla Gran Bretagna, in particolare il miglioramento del mercato del lavoro, i timidi segnali di ripresa della produzione industriale e il balzo dei prezzi delle case ai massimi di tre anni.
A limitarne l'ascesa solo le fosche prospettive dell'economia mondiale da parte della World Bank.
Da rilevare inoltre che la controparte continua ad accusare le incertezze sulle tempistiche dell'exit strategy da parte della Federal Reserve. A pesare anche la cautela in vista del meeting del FOMC della settimana a venire.
L'ottava si chiude dunque con il Pound in progresso di 1 punto percentuale sul dollaro a 1,5690.
| L'ultima settimana |
L'ultimo anno |
 |
 |
| Variazione % |
0,9516 |
| Resistenza 2 |
1,5889 |
| Resistenza 1 |
1,5794 |
| Spot |
1,5700 |
| Supporto 1
| 1,5548 |
| Supporto 2 |
1,5397 |
| Score |
25 |
| Short Term |
 |
| Medium Term |
 |
| Outlook |
acquisto gbp contro usd |
14/06/2013 - h.23,00 Il franco svizzero continua ad essere preferito al dollaro, con grande disappunto da parte della Swiss National Bank che non vede di buon occhio un eccessivo apprezzamento della divisa rossocrociata.
Anche nell'ottava da poco conclusa, dunque, il dollaro ha perso terreno a vantaggio della controparte elvetica, che viaggia ora ai massimi di quattro mesi.
I relativi segnali di calma della vicina Eurozona e alcuni positivi segnali giunti dalla macroeconomia, in particolare dall'inatteso calo del tasso di disoccupazione, hanno reso il franco più appetibile del dollaro, che in questo momento è zavorrato dai dibattiti sull'exit strategy da parte della Federal Reserve.
Da rilevare inoltre una certa cautela degli investitori in attesa dell'imminente meeting del FOMC.
La settimana si chiude dunque con il cross tra il biglietto verde e il franco in calo dell'1,5% a 0,9227 CHF.
| L'ultima settimana |
L'ultimo anno |
 |
 |
| Variazione % |
-1,5393 |
| Resistenza 2 |
0,9544 |
| Resistenza 1 |
0,9378 |
| Spot |
0,9211 |
| Supporto 1
| 0,9086 |
| Supporto 2 |
0,8960 |
| Score |
25 |
| Short Term |
 |
| Medium Term |
 |
| Outlook |
stop |
14/06/2013 - h.23,00 Ancora forti vendite sull’euro a vantaggio dello yen.
Ad impattare sulla coppia il nulla di fatto in materia di nuovi stimoli da parte della Bank of Japan, ma anche l’elevata incertezza generata in Eurozona dalla riunione dell’Alta Corte tedesca per stabilire se il programma OMT annunciato dalla Banca Centrale Europea lo scorso mese di settembre è costituzionale oppure lede i contribuenti tedeschi.
La sentenza potrebbe non arrivare prima della fine dell’estate, ma tanto è bastato a mettere in allerta gli investitori. Il venir meno di questo scudo anti-spread potrebbe scatenare la volatilità e infiammare gli spread dei Paesi periferici.
Il bilancio finale indica per il Fiber una perdita di oltre 3 punti percentuali a 125,60 yen.
| L'ultima settimana |
L'ultimo anno |
 |
 |
| Variazione % |
-2,6277 |
| Resistenza 2 |
133,6620 |
| Resistenza 1 |
129,6410 |
| Spot |
125,6200 |
| Supporto 1
| 123,2610 |
| Supporto 2 |
120,9020 |
| Score |
95 |
| Short Term |
 |
| Medium Term |
 |
| Outlook |
stop |
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