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Domenica 25 Settembre 2016, ore 17.55
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Monsieur Hollande e Frau Merkel: à la guerre comme à la guerre

La sottile vendetta di Mr. Hollande.

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa

La sorveglianza bancaria unificata a livello europeo mette in crisi il potere della politica tedesca sul sistema bancario: è questa la sottile vendetta di Mr. Hollande.

Per chi ancora non avesse capito qual è stata la partita giocata nell'ultima riunione di Bruxelles, non solo la Francia si è smarcata dalla Germania mettendo la parola fine all'asse franco-tedesco, ma ha messo all'angolo il potere della politica tedesca sul sistema finanziario. Mentre la Germania reclamava un passo in avanti sul controllo dei bilanci pubblici europei, chiedendo addirittura l'istituzione di un supercommissario con potere di veto sui bilanci pubblici non conformi rispetto alle regole del Fiscal Compact, la Francia ha ribadito che all'ordine del giorno della riunione dei Capi di Stato e di Governo della Unione c'era solo la definizione dell'Unione bancaria europea. Una battaglia campale, combattuta esattamente a 2.214 anni dalla battaglia di Zama, con i francesi che hanno fatto come i romani contro i cartaginesi.

La questione era strategica: invece di difendersi sul terreno scelto dalla Germania, quello di modificare i Trattati per istituire il supercommissario europeo sui bilanci degli Stati che non rispettano il Fiscal Compact, la Francia si è spostata sul terreno tedesco ed ha chiesto di chiudere finalmente la questione della sorveglianza bancaria unificata. La Germania voleva limitarla solo alle grandi banche, quelle di rielievo sistemico, esonerando praticamente tutte le banche pubbliche, Landeskasse e Sparkasse, che hanno assorbito una gran parte degli aiuti pubblici per aver acquistato asset esteri ad alto interesse ed alto rischio per bilanciare i prestiti a basso costo, se non a fondo perduto, erogati alle imprese vicine al sistema di potere.

La Francia ha messo così a nudo la debolezza tedesca: se le banche pubbliche di Berlino, il sistema delle Sparkasse e delle Landeskasse, perdono la copertura politica e finanziaria dello Stato tedesco, cade l'intero castello di carta costruito da oltre un secolo e tenuto in vita dalle sovvenzioni pubbliche di questi ultimi anni. Il sistema delle banche pubbliche tedesche si è fatto forte finora degli interventi dello Stato tedesco, delle municipalità e dei Lander, coprendo le perdite derivanti dagli investimenti sbagliati, all'interno ed all'estero. Una volta che la risoluzione delle crisi bancarie europee passa dallo smantellamento degli istituti e dalla vendita degli asset anziché dagli aiuti di Stato, il sistema finanziario tedesco dovrà cedere le armi: in svendita, magari pezzo a pezzo, al miglior offerente. Ricomincia il risiko del potere finanziario: piuttosto che vedersi sfilare ancora i tedeschi vittoriosi sotto l'Arco di Trionfo, i francesi guardano alla Porta di Brandeburgo.

Chi sbaglia paga. E stavolta la Francia non fa sconti.

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