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Venerdì 30 Settembre 2016, ore 19.07
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L'abisso

Ora il gioco si fa duro.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Ora il gioco si fa duro.

Il fiscal cliff è un gioco duro, adrenalinico, spettacolare e spietato. Fa venire in mente Rollerball e The Hunger Games (nella foto la scena di un duello in The Hunger Games, film del 2011), ha qualche tratto di Texas Hold’em e per certi aspetti è simile a Saw, dove una mente criminale inventa trappole mortali a orologeria che le vittime possono disinnescare solo a caro prezzo.

I due giocatori, i democratici e i repubblicani, hanno congegnato insieme le due trappole che li terranno ostaggio gli uni degli altri. Le regole del gioco, del resto, sono note da parecchi mesi.

I democratici, a dire il vero, non hanno nemmeno avuto bisogno di preparare una trappola. Il congegno mortale, infatti, se lo sono preparati i repubblicani nel 2001, quando, per facilitare il passaggio in Congresso di un’ampia serie di tagli fiscali, ne hanno fissato un limite temporale, il 31 dicembre 2012. Fra sei settimane, dunque, se nessuno nel frattempo fa qualcosa per evitarli, scatteranno aumenti di imposte per tutti, ma in particolare per i redditi medio-alti.

Questi aumenti, insieme a una serie di tagli che nei mesi scorsi sono stati concordati tra i due giocatori per rendere ancora più eccitante il gioco, si mangeranno 4 punti di Pil. Da una crescita tendenziale del 2 per cento si passerebbe a un meno due. L’effetto sarebbe parzialmente mitigato dal venir meno dei tagli a livello di governo locale. Poliziotti, insegnanti e pompieri, tutti dipendenti dai 50 stati e dalle contee, sono stati licenziati in ampio numero negli ultimi due anni, ma nel 2013 il governo locale non porterà via altro spazio al Pil. Anche tenendo conto di questo, comunque, il fiscal cliff lasciato a se stesso si tradurrà in una crescita di segno negativo.
Nelle trattative, quindi, i democratici punteranno sui repubblicani la pistola del 31 dicembre. Se non ci saranno aumenti concordati di tasse per i redditi alti, allora le maggiori tasse saranno per tutti, ci sarà recessione e i colpevoli saranno i repubblicani.
Il secondo congegno mortale è invece puntato, almeno sulla carta, contro i democratici. Si tratta di una riedizione della vicenda del debt ceiling, il tetto all’indebitamento, che nell’estate del 2011 è andata a un passo dal provocare il default sul debito e ha causato la perdita della tripla A per gli Stati Uniti.

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