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Venerdì 30 Settembre 2016, ore 15.39
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Gli aiuti alla Grecia e il bilancio europeo

Il Bundestag ha approvato gli aiuti alla Grecia: basterà a salvarla?

Vincenzo Russo
Vincenzo Russo
Ordinario di Scienza delle Finanze presso l'Università La Sapienza, Roma. Autore del blog enzorusso2020
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Grande enfasi è stata data alla notizia che il Bundestag ha approvato gli "aiuti" alla Grecia. Il ministro Schauble ha dovuto faticare a spiegare ai suoi connazionali che sbloccare i fondi per la Grecia, per l'Europa era "aiutare" la Germania. Quale potenza egemone dell'Unione europea, questo Paese trae i maggiori vantaggi dall'avere un euro forte ed un grande mercato unico. Il fatto che i fondi vengano sbloccati solo dopo un formale passaggio attraverso il Parlamento tedesco la dice lunga su quanto contino il Consiglio europeo e l'Eurogruppo. La stampa italiana ha trascurato questo ed altri elementi della complessa questione. Non ultimo quello che non stiamo parlando di aiuti veri e propri ma di prestiti, di assistenza finanziaria. Ma veniamo alla questione fondamentale. Basterà questa terza tranche di prestiti, senza un altro taglio del debito, a salvare la Grecia? La mia risposta è no.

Non c'è debito pubblico sostenibile senza crescita economica. E questo vale anche per l'Italia. La Grecia è in depressione ormai da cinque anni e i burocrati dell'Unione europea decidono tardi (quasi tre anni) e male. La Troika, espressione del potere burocratico, senza alcuna legittimazione democratica diretta, sta uccidendo la Grecia imponendole una politica di austerità senza precedenti. Dall'Eurozona non si esce vivi. Inutilmente il FMI continua a manifestare seri dubbi sulla bontà di una politica di risanamento dei conti pubblici senza investimenti che sostengano la crescita. Gli "aiuti" sbloccati sono solo prestiti per consentire al governo greco di guadagnare tempo e poter scaricare sulle masse le conseguenze delle politiche sbagliate dei governanti degli anni passati. La situazione sociale è drammatica, i partiti di centro sinistra e moderati sono in grosse difficoltà e il partito di destra Alba Dorata ha il vento in poppa. Per il popolo ellenico è una vera tragedia greca. Se l'Italia dovesse portare avanti la c.d. agenda Monti, prima o poi, si ritroverebbe in una situazione molto simile a quella greca - checché ne dicano gli attuali governanti.

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