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Martedì 6 Dicembre 2016, ore 18.51
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Libertas Decembri

Dai Saturnalia ai rally di fine anno.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Dai Saturnalia ai rally di fine anno.

Nella Roma tardo repubblicana e imperiale le feste in onore di Saturno, importate dalla Grecia, venivano celebrate tra il 17 e il 23 dicembre. I Saturnalia erano diversi dalle altre feste romane, generalmente a sfondo militare o agrario, ed erano una sorta di protocarnevale. Sbrigati velocemente gli obblighi religiosi il primo giorno, ci si dedicava nel resto della settimana a banchetti continui, feste private e divertimenti di varia natura. Era permesso il gioco d’azzardo, ma a piacere particolarmente era lo stravolgimento delle regole sociali, quella che Orazio ebbe a definire la libertà di dicembre. I padroni servivano a tavola i loro schiavi, che potevano anche deriderli senza essere puniti. L’ultimo giorno, il 23, ci si scambiava piccoli doni (profumi, posate, statuette, candele). I ricchi regalavano ai loro cari animali esotici o schiavi.

In età tardoimperiale i Saturnalia cadono gradualmente in disuso. L’atmosfera, sempre più influenzata dallo gnosticismo e dallo spiritualismo orientale, si fa più seria e raccolta anche tra i pagani. Si inizia a celebrare il sole invitto il 25 dicembre. È un culto mitraico di derivazione zoroastriana. I riti sono misterici e iniziatici, ma una parte è aperta al vasto pubblico, tanto che anche i cristiani a un certo punto iniziano a prendervi parte.

Il Natale cristiano per un secolo va in parallelo con la festa del sole e vi si sovrappone. Ancora nel 460 papa Leone denuncia la pratica di quei fedeli che, prima di entrare nella basilica di San Pietro, si volgono verso il sole e chinano il capo.

L’uso dei regali riprende in età moderna, prima per i bambini, poi per tutti.

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