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Lunedì 26 Settembre 2016, ore 17.52
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Orizzonte 2015

Un portafoglio per chi è in partenza per Giove.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Un portafoglio per chi è in partenza per Giove.

Non c’è bisogno di essere laureati in scienza della comunicazione per sapere che per catturare l’attenzione di un lettore distratto da mille pensieri bisogna dipingere tutto a tinte forti, possibilmente fosforescenti. Ecco perché nelle pagine economiche dei giornali tutto crolla oppure vola. Non c’è mai niente che ristagni, strisci, brancoli, annaspi, zoppichi, saltelli o che semplicemente stia fermo, perfettamente soddisfatto di dove sta o malmostosamente immobile nel suo angolo, ignorato da tutti.

Nei primi giorni di ogni anno questa regola vale ancora di più e tutti sentono il dovere di sbilanciarsi in previsioni che sembrano coraggiose, ma che in realtà sono spesso conformiste e nuotano nella corrente del sentiment prevalente. All’inizio del 2010 il concetto su cui ci si arrovellava era il double dip, che ancora non si è visto. Nel 2011 e 2012 l’anno è invece partito con vivaci discussioni sui destini dell’Europa e dell’euro, visti da Londra come morti viventi e da Bruxelles come prossimi alla ripresa e che oggi, con il senno di poi, non sembrano né morti né tanto in ripresa.

In realtà i primi giorni dell’anno sono il momento peggiore per fare previsioni. I mercati sono volatili perché poco liquidi e perché i trader si trovano il libro azzerato e possono piazzare le loro commesse senza che il risk manager li assilli con richieste ultimative di ridurre la posizione. Negli anni, e sono la maggioranza, in cui nel mondo reale, durante le feste, succede poco o nulla, il vuoto favorisce la rapida fioritura di credenze e pensieri unici. Negli anni, come il 2013, in cui invece succede qualcosa di importante (come il fiscal cliff), il rischio di enfatizzare la notizia del giorno e di proiettarla sui 12 mesi successivi è ancora più grande.

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