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Domenica 11 Dicembre 2016, ore 11.03
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Effetti devastanti delle promesse elettorali in materia fiscale

Restituzione IMU 2012, abolizione IRAP e IMU prima casa, condono fiscale...

Vincenzo Russo
Vincenzo Russo
Ordinario di Scienza delle Finanze presso l'Università La Sapienza, Roma. Autore del blog enzorusso2020
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Oltre l'abolizione dell'IMU sulla prima casa e dell'IRAP, il candidato Berlusconi propone la restituzione dell'IMU 2012 e un condono fiscale tombale, a suo dire, motivato da una profonda riforma fiscale. L'ex Premier l'ha detta veramente grossa perché dopo il condono del 2002 e gli ultimi del 2010 e 2011 - prorogati da Monti sino al 2012 - c'è ben poco da condonare. Probabilmente a Berlusconi sfugge che la quasi totalità dei lavoratori dipendenti e pensionati non hanno niente da condonare. Anche i 3,8 milioni di piccoli e medi imprenditori che aderiscono agli studi di settore non hanno interesse a condonare alcunché se non raggiunti da qualche avviso di accertamento o di irrogazione di sanzioni. Si tenga conto che per questi soggetti da 5 anni il Ministero dell'economia e delle finanze, per via della crisi, ha concordato riduzioni al ribasso dei ricavi da dichiarare. Altrettanti piccoli e medi imprenditori e lavoratori autonomi sono per lo più soggetti minori che sopravvivono stentatamente alla crisi. Molti di loro evadono ma nelle presenti condizioni, pur volendo, avrebbero molte difficoltà ad aderire ad un condono tombale. C'è anche una stretta creditizia in essere che aggrava la crisi economica.

Anche la motivazione non regge. Dopo essere stato per nove anni Presidente del Consiglio dei ministri, l'on. Berlusconi non sembra essersi reso conto che le linee fondamentali del nostro sistema tributario sono simili a quelle dei sistemi tributari degli altri paesi europei. IVA ed accise sono, nella concreta disciplina, vere e proprie imposte europee. Restano margini di manovra sul livello delle aliquote e sull'imposta diretta sul reddito. Il problema generale della legge (fiscale e non) in Italia è l'effettività, ossia, la capacità del governo e dell'amministrazione pubblica di farla rispettare. Certamente anche nel sistema tributario italiano servono aggiustamenti e, soprattutto, misure perequative ma non ci sono spazi per una profonda riforma tributaria - peraltro non meglio definita. E se così manca il presupposto per un condono tombale che avrebbe devastanti effetti diseducativi e non solo. Come dice J. Swift, nell'Arte della menzogna, "il più grande dei bugiardi ha un popolo di creduloni".

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