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Domenica 25 Settembre 2016, ore 05.58
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Il rogo di Savonarola

Dopo il falò delle vanità, si prepara il falò dell’austerità.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Dopo il falò delle vanità, si prepara il falò dell’austerità.

Il 7 febbraio 1497, martedì grasso, migliaia di fiorentini seguirono il frate domenicano Girolamo Savonarola in processione fino in piazza della Signoria dove un rogo alto trenta braccia era stato allestito con cura meticolosa nei giorni precedenti. Tra canti e inni un gruppo di Fanciulli, le squadre di ragazzini che fungevano da polizia morale al servizio del frate, appiccò il fuoco. Quadri di valore inestimabile, gioielli, libri preziosi, parrucche, liuti, cosmetici e tutto quanto appariva frivolo e peccaminoso finì distrutto. Si dice che il Botticelli, un savonaroliano entusiasta, avesse portato al rogo alcuni quadri troppo profani che si era pentito di avere dipinto. Un mercante veneziano aveva offerto la somma enorme di 20mila ducati per rilevare gli oggetti raccolti, ma la sua proposta fu respinta.

Poco più di un anno dopo, all’alba del 23 maggio 1498, Savonarola e due altri frati furono portati nello stesso luogo, impiccati e bruciati su una catasta cosparsa di polvere da sparo. L’assenza di prodigi o segni dal cielo lasciò interdetti i seguaci che ancora veneravano Savonarola e alcuni di loro, dicono le cronache, persero la fede. Le ceneri furono disperse in Arno per impedire la nascita di un culto postumo nel luogo dell’esecuzione.

L’austerità volontaria richiede, per durare nel tempo, personalità particolari. Su larga scala, tuttavia, non dura mai molto a lungo. Il Terrore di Robespierre, il moralista ghigliottinatore, finisce dopo qualche mese con Robespierre ghigliottinato e con le feste lussuose e i balli stravaganti della Gioventù Dorata, degli Incredibili e delle Meravigliose.

(Nell'immagine: Il rogo di Savonarola del 1498. Anonimo. Museo di San Marco. Firenze.)
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