Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Lunedì 26 Settembre 2016, ore 05.51
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Le chiavi di casa in mano ai ladri

Il MES, messo a regime, sarà una super organizzazione poco trasparente e pagata con i soldi dei cittadini, che deciderà quale stato avrà il diritto di indebitarsi, cedendo a terzi la propria sovranità.

Fabio Michettoni
Fabio Michettoni
Direttore Responsabile dell'Agenzia Teleborsa
A sentire il termine “Fondo salva-stati” i neuroni indurrebbero una percezione positiva, ma c’è un però! Voi consegnereste mai le vostre chiavi di casa ad un perfetto sconosciuto?
La totalità risponderebbe di no, ma c’è qualcuno, quindi pochi, che l’ha già fatto in nome e per conto di questa totalità, mantenendola all’oscuro della faccenda.

Il cosiddetto “Fondo salva-stati” sembrerebbe una cosa buona, ma l'Italia con il MES, acronimo di "MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'", al quale ha aderito per volontà parlamentare e con la ratifica dal Presidente della Repubblica a luglio del 2012, si è di fatto indebitata per 125 miliardi di euro, di cui 15 da sborsare pronta cassa.
Ora, questi 15 miliardi di euro non ci sono per cui, in forza del trattato sottoscritto, dovremo contrarre nuovi debiti per drenare le risorse necessarie a finanziarlo.

Nessuno lo ha mai raccontato questo; anzi, ce l'hanno raccontata sempre in un modo diverso. E la sorpresa non finisce qui: chi deciderà quando e quanto dovremo poi versare per far funzionare questo fondo salva-stati, saranno diciassette uomini, cioè i 17 Ministri delle Finanze dei paesi aderenti a quest'organizzazione.

Partiamo dall'assunto che diciassette è il numero sfortunato per antonomasia; aggiungiamo poi che nessuno di questi diciassette visionari potrà essere giudicato per decisioni che verranno prese nell'ambito del MES e nessuno avrà la possibilità di prendere visione dei documenti che verranno prodotti a sostegno di queste decisioni, che rimarranno insindacabili da qualsiasi soggetto esterno al fondo.
Insomma il MES, messo a regime, sarà una super organizzazione, poco trasparente e pagata con i soldi dei cittadini, che deciderà sulle condizioni di quale stato avrà il diritto di indebitarsi ulteriormente, senza essere sottoposta a nessun procedimento di verifica e di controllo democratico.

Ma perché tanta segretezza? Perché tra le pieghe dei meccanismi del fondo si è voluto assicurare l'impunità dei conduttori di questa macchina da guerra? Ma al peggio non c'è mai fine, tant’è che il MES potrà rastrellare i soldi necessari anche presso la grande finanza internazionale, sia essa statale come quella cinese, che privata come le grandi banche d’affari.
In questo caso il finanziatore avrà il diritto di commissariare lo stato sovrano che beneficerà del suo prestito, con l’antipatica conseguenza di ritrovarseli a fianco per approvare o respingere ogni decisione presa nelle proprie aule parlamentari.
Una specifica clausola prevede che nessun Governo, successivo a quello che ha ratificato il trattato, potrà disimpegnarsi da quest’incombenza, adottando un’eventuale decisione di uscita dell'ultimo minuto.

Insomma abbiamo abdicato in favore della speculazione internazionale distruggendo definitivamente qualsiasi principio democratico e quella serie di diritti, che dovevano rimanere indisponibili per uno stato che deve tutelare le generazioni a venire.
E' vero che ognuno risponde del proprio stato di incoscienza fino a prova contraria, cioè fino a quanto lo stato di torpore trasborda nell'alienazione cerebrale, ma a leggere l'atto costitutivo del MES la sensazione è proprio quella di andare a condividere con un mostro a tre teste l'angolo più intimo e tranquillo della propria dimora. Voi lo fareste?

Altri Top Mind
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.