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Venerdì 30 Settembre 2016, ore 05.20
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Avventure monetarie

Le storie parallele di Bitcoin, oro e scellino somalo.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Le storie parallele di Bitcoin, oro e scellino somalo.

Si dice spesso che l'anomalia dell'euro è quella di essere, unico caso al mondo, una valuta senza stato. Non è del tutto vero. L'euro ha certamente molte anomalie, ma ha quanto meno una banca centrale che se ne occupa. Anche le monete virtuali come il Bitcoin hanno una sorta di istituto di emissione. L'oro, invece, circola da sempre con o senza la benedizione delle banche centrali. C'è poi il caso delle valute degli stati collassati, che possono avere una seconda vita anche in assenza (o proprio per l'assenza) di un istituto di emissione.

Nel gennaio 1991 crolla il regime militare di Siad Barre in Somalia. Lo stato implode. La banca centrale cessa di funzionare. La sua sede, lo storico palazzo della Banca d'Italia di Corso Somalia 55, viene saccheggiata come tutti gli edifici pubblici. Vengono portati via anche gli infissi e rimane solo uno scheletro vuoto.

Nel 1991 la Guerra Fredda è finita da poco più di un anno. L'Europa esulta. L'Africa subsahariana, fino al 1989 divisa tra stretta fedeltà all'Occidente e appartenenza alla sfera d'influenza sovietica, viene abbandonata a sé stessa e precipita, nelle situazioni più deboli, nel caos della guerra civile. In Somalia, Liberia e Sierra Leone collassano le strutture statuali e si precipita in uno stato di natura fatto di signori della guerra, bande armate, lotte claniche e fondamentalismo. In tutti e tre i casi (come anche in Sudan e, forse, in Congo) il conflitto dura due decenni e termina ai giorni nostri, in parte per stanchezza e in parte per l'intervento della comunità internazionale.

(Nella foto: La filiale di Mogadiscio della Banca d'Italia. Seconda metà degli anni Trenta)
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