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Domenica 11 Dicembre 2016, ore 14.57
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Realtà virtuali

The Matrix, The Truman Show e il mondo post-2008.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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The Matrix, The Truman Show e il mondo post-2008.

Nella novella The Missile Gap lo scrittore di fantascienza intelligente Charles Stross immagina che Unione Sovietica e Stati Uniti, qualche anno dopo una crisi di Cuba finita a bombe atomiche, continuino faticosamente a farsi guerra in un pianeta che, dopo le numerose esplosioni nucleari del 1962, ha cambiato forma e tipo di campo gravitazionale. Nel nuovo mondo postatomico non si riesce più a lanciare i missili, che ricadono a terra appena partiti, e ci si deve accontentare di un conflitto a bassa intensità.

Si scoprirà nel finale che il nuovo mondo non è altro che un sofisticato laboratorio-zoo che una specie aliena di insetti bionici, in un'altra galassia, ha ricostruito con finalità di ricerca storica e scientifica dopo che gli umani, nel loro mondo originario, si sono suicidati milioni di anni prima.

La novella è una perfetta illustrazione delle tesi di Nick Bostrom, un filosofo che insegna a Oxford e che è diventato famoso per la sua teoria della realtà simulata, un pugno nello stomaco per le nostre certezze e i nostri sogni di gloria. I casi sono due, dice Bostrom. O accettiamo il fatto assai probabile che civiltà come la nostra, giunte a un certo grado intermedio di evoluzione tecnologica che rende loro possibile autodistruggersi, si suicideranno prima di raggiungere un livello elevato di conoscenze oppure ipotizziamo che riusciranno a sopravvivere ed evolvere.

Nel secondo caso è ragionevole pensare che almeno alcune di queste civiltà sofisticate, per sfizio o per scienza, costruiscano (o abbiano già costruito) quantità enormi di mondi virtuali popolati da topolini di laboratorio e altre specie da esperimento. Tra le realtà simulate, praticamente illimitate nel numero, e l'ipotesi di un unico mondo reale (come quello in cui crediamo di vivere) non c'è gara. È statisticamente molto, molto probabile che quella in cui viviamo non sia altro che una realtà simulata. In pratica, conclude serenamente Bostrom con l'aiuto di numerose equazioni, o stiamo per finire suicidi in tempi brevi oppure siamo già adesso semplici programmi di un simulatore, come nella saga di Matrix.

(Nella foto: Charles Stross. Fisico, computer scientist e scrittore di fantascienza)
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