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Giovedì 29 Settembre 2016, ore 17.32
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La grande siccità del 2014

Cosa succede in una casa quando le stanze, una ad una, sono rese inagibili? Succede che la gente esce, chiude la porta e si trasferisce nelle altre stanze. Questo è esattamente quello che sta accadendo sui mercati.

Francesco Caruso
Francesco Caruso
Master in Financial Technical Analysis, vincitore di SIAT Award 2011
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Cosa succede in una casa quando le stanze, una ad una, sono rese inagibili? Succede che la gente esce, chiude la porta e si trasferisce nelle altre stanze. Questo è esattamente quello che sta accadendo sui mercati. Gli investitori inizialmente sono usciti dalla stanza della liquidità (che non rende da lungo tempo più nulla) e hanno affollato gradualmente tutte le altre stanze della casa: prima i bonds governativi ad alto rating, poi i corporate corti, poi i corporate lunghi, poi i bonds governativi periferici, poi gli high yield, infine le convertibili. Hanno spazzolato tutto: duration e rischio di credito.

Adesso stanno uscendo anche da alcune di queste stanze, perché sono sovraffollate e perché sono affamati di rendimento. Ovviamente sono anche entrati in borsa, se non altro per assenza di alternative: prima quelle più solide e mature, poi man mano quasi tutte le altre dove c'era aria di denaro a tasso zero. Prima le blue chips, poi le mid cap, poi le small cap. Insomma: i tassi zero hanno portato a galla tutto, anche quello che non si sarebbe meritato di essere portato a galla. Ma hanno qualche effetto su cui riflettere.

La prolungata siccità di rendimenti ha provocato negli abitanti dei mercati una migrazione di massa verso qualunque cosa abbia attaccato un rendimento cedolare o una promessa di profitto futuro. L'avidità e la necessità (di rendimento, si intende) hanno quindi portato il mercato a spazzolare il book di quasi ogni tipo di bond e di azione, anche del più reietto corporate pluridecennale con volumi zero o spread denaro/lettera del 3% e oltre, ma non (per esempio) dei metalli preziosi, che languono semidimenticati. L'esempio più eclatante sono i BTP, meno di due anni fa evitati come kryptonite radioattiva quando rendevano il 7%, ora trattati come merce rara a meno del 3% di rendimento.
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