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Venerdì 9 Dicembre 2016, ore 12.44
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L'ombrello

Quando comprarlo, quando metterlo nella borsa, quando aprirlo.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Quando comprarlo, quando metterlo nella borsa, quando aprirlo

Gli esseri umani si comportano con la pioggia non diversamente da come si comportano con gli investimenti. Hanno una fiducia limitata nelle previsioni dei meteorologi, che in questi tempi politicamente corretti tendono a mettere in guardia contro possibili uragani anche quando in cuor loro pensano solo a una pioggerella. Fanno anche la tara, quando devono andare in vacanza, alle agenzie di viaggi che descrivono le loro mete come perennemente benedette da un caldo sole e da una piacevole brezza e mettono in valigia ventagli e ombrellini.

Pur scontando correttamente le inclinazioni e i conflitti d'interesse degli esperti, fanno però poco lavoro in proprio per analizzare seriamente l'evoluzione possibile del tempo. Si limitano a guardare fuori dalla finestra prima di uscire di casa la mattina. Se sta piovendo, prendono l'ombrello. Se c'è il sole lo lasciano a casa, pur sapendo che c'è sempre un piccolo rischio che la sera possa servire. Se è nuvolo guardano prima il cielo e poi per terra. La decisione dipende per il 10 per cento da quello che vedono in alto e per il 90 da quello che vedono in basso. Se per terra è bagnato prendono l'ombrello, se è asciutto no.

A parità di nuvolosità del cielo, se nei giorni precedenti è piovuto prendono l'ombrello molto di più che nel caso in cui sia stato bello. In tutti i casi, come si vede, si fanno guidare dagli indicatori ritardati, quelli che descrivono il passato e non il futuro.

(Nella foto: Pierre-Auguste Renoir. Les Parapluies. 1883)
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