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Venerdì 30 Settembre 2016, ore 12.17
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La bolla tranquilla

Mercati sereni ma anche senza freni.

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Mercati sereni ma anche senza freni

Creare una bolla è alla portata di tutti. Per produrne una in grado di contenere un ragazzino occorrono solo 7 litri di acqua tiepida, 500 millilitri di glicerina acquistabile in farmacia e mezzo litro di sapone per piatti. Con un minimo di esperienza la bolla si rivela sorprendentemente stabile e plasmabile.

Nei mercati finanziari le bolle si comportano diversamente. Come le bollicine dell'acqua in ebollizione, partono lentamente e accelerano gradualmente fino a raggiungere un livello parossistico. Lo scoppio delle bolle finanziarie non avviene necessariamente in modo spettacolare. Di solito alla fase di climax segue un periodo di raffreddamento (che può anche durare qualche settimana) durante il quale i volumi calano bruscamente e la tendenza si fa laterale. Poi, all'improvviso, inizia la caduta.

I sostenitori della tesi del rialzo a oltranza sulle borse si dividono al momento in tre gruppi.

Il primo sostiene che gli utili in continua crescita danno al mercato il diritto di salire anche se si trova sui massimi storici. I fautori di questo gruppo evitano spesso di approfondire la questione della qualità degli utili e i loro critici fanno notare che gli aumenti di quest'anno sono dovuti in prevalenza a ingegneria finanziaria (gli acquisti di azioni proprie) e a un minore carico fiscale (8 punti percentuali di corporate tax effettivamente pagata rispetto a prima della crisi). Del resto, con la produttività scesa a zero e con una crescita modesta del fatturato non ci sono molti altri sistemi per fare salire gli utili per azione.

I fautori della tesi degli utili si muovono in ogni caso in un ambito teorico ortodosso. Una borsa che sale perché salgono gli utili fa parte dell'ordine naturale dell'universo. Quanto alla qualità, è normale che ci sia un deterioramento nella seconda parte di un ciclo rialzista. Certo, disponendo ancora di una liquidità particolarmente alta, i buy-back si prospettano ancora più imponenti che nella fase 2006-2008. La cosa potrà non piacere, ma è un fatto della vita.

(Nella foto: Una bolla di sapone creata dal performer inglese Sam Heath)
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