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Giovedì 8 Dicembre 2016, ore 11.04
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Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Ricordate la guerra in Ucraina, le atomiche tattiche, i sonnambuli che si avviavano verso il precipizio come nel 1914? Bene, la guerra in Ucraina non c’è più. Putin ha vinto sul campo, Europa e America hanno risposto stizzite con altre sanzioni per fare finta di avere sotto controllo la situazione e poi hanno imposto a Kiev di concedere l’autonomia alle regioni russofone. Quanto vale la tregua? La guerra era costata in certi momenti 60-70 punti di SP 500 e 500-600 di Dax. E la tregua quanto vale?

Ricordate l’Iran e la sua bomba atomica, la Siria e le sue armi chimiche? La Russia perfida che sosteneva l’uno e l’altra? Oggi sono tutti quanti preziosi alleati dell’Occidente nella guerra contro l’Isis. La quale Isis, a sua volta, è reputata da molti opinionisti israeliani un grande bluff, molto meno pericoloso, strategicamente, dell’atomica iraniana.

Ricordate Gaza, che in agosto veniva messa nel mucchio per confezionare il discorso su un mondo che non vedeva tante crisi tutte insieme da almeno mezzo secolo? È matematicamente certo che tra Gaza e Israele scoppieranno periodicamente altri conflitti nei prossimi anni e decenni, ma per qualche mese è molto probabile che non succederà niente di rilevante.

È perfino scoppiata la pace nel sud delle Filippine. L’Occidente si indigna per un orso abbattuto, ma i 150 mila morti nella guerra tra islamisti e governo per il controllo dell’isola di Mindanao non solo non hanno suscitato emozione ma non sono stati nemmeno annotati. In ogni caso tranquillizziamoci, è stato raggiunto un accordo.

(Nella foto: Arte scozzese. J. McIntosh. The Tay Bridge from my Studio Window. 1948)
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