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Lunedì 26 Settembre 2016, ore 14.16
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Le due scacchiere

I tempi e i modi del Qe saranno decisi da quelli della crisi ucraina

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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I tempi e i modi del Qe saranno decisi da quelli della crisi ucraina

Nella storia geopolitica e culturale tedesca la testa ha sempre guardato a sud e a ovest, ma il cuore ha battuto verso est. Le grandi tribù confederate dei Sassoni, dei Turingi, degli Alamanni, dei Bavari (che ancora oggi parlano in casa forme diverse di tedesco) sono arrivate nell’età del ferro da nordest, hanno assorbito nel tempo elementi slavi provenienti da est e hanno iniziato lentamente ad assumere un’identità comune solo alla fine del primo millennio. La loro testa, la componente razionale, ha guardato a Roma per costruire il Sacro Romano Impero e all’Illuminismo francese per fondare la Germania unita e moderna. Dopo il 1945 ha guardato all’America per ricostruire l’economia distrutta e contenere l’Unione Sovietica.

Il cuore, dal canto suo, ha mantenuto un legame profondo con le terre che vanno dal Baltico alla Crimea (dove ancora nel XVI secolo si parlava in alcune zone la lingua dei Goti delle origini). Il legame passionale, che ha talvolta messo in moto la componente violenta e fangosa dell’anima tedesca, si è tradotto nei secoli in campagne militari, in migrazioni, in ampie conquiste e altrettanto ampie e drammatiche ritirate.

Si confronti la rigidità del limes renano (dove nei secoli le uniche frizioni hanno riguardato i piccoli spazi della Saar, dell’Alsazia e della Lorena) con l’elasticità del limes orientale, vago, indefinito e continuamente oscillante negli spazi immensi tra la Prussia e gli Urali. Perfino Hitler ebbe palesemente due pesi e due misure e trattò diversamente la Francia occupata rispetto al mondo slavo. Si vergognò di sterminare gli ebrei francesi in Francia e li mandò a morire nel buco nero orientale.

Separare l’Ucraina dalla Russia e germanizzarla è stato per Berlino un progetto politico ricorrente. Ci provò nel 1919, ci riprovò nel 1941 e un nuovo tentativo è in corso in questo 2014. È interessante notare come la sinistra tedesca, fin dai tempi della Seconda Internazionale (inclusa la componente radicale degli Spartachisti e di Rosa Luxemburg), non si sia mai opposta seriamente a questi disegni e non si sia mai battuta per un’Ucraina libera da ogni influenza esterna.
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