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Lunedì 26 Settembre 2016, ore 02.26
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I missi dominici

I triumviri correctores abbandoneranno la Grecia?

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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I triumviri correctores abbandoneranno la Grecia?

È più facile mettere insieme gli imperi che gestirli. Per conquistarli basta una campagna militare fortunata, per mantenerli nel tempo occorrono il soft power del consenso e dell’amministrazione e l’hard power della forza, che deve essere percepita come permanente e superiore.

A metà strada tra l’amministrazione ordinaria (che tende nel tempo a decentrarsi anche negli imperi più coesi) e l’intervento militare diretto (qualora sia necessario ripristinare il potere su una provincia ribelle) stanno istituti come l’ispezione, l’affiancamento e il commissariamento, attraverso i quali il potere imperiale cerca di raffermare la sua influenza e le sue prerogative.

Traiano istituisce all’uopo la figura del corrector, il commissario straordinario di nomina imperiale che va a correggere le distorsioni verificatesi a livello provinciale. Carlo Magno crea una rete di missi dominici che quando occorre vanno in coppia (un nobile e un ecclesiastico) a controllare la periferia. I missi sono potentissimi e nelle loro mani, stabilirà più tardi Lotario, deve giurare fedeltà all’imperatore anche il papa di Roma. Colpire un missus comporta la pena di morte. Barbarossa li ribattezzerà ministeriales e li sceglierà poveri e originari di regioni lontane da quelle ispezionate per evitare qualsiasi collusione o solidarietà di classe con la nobiltà locale.

I messi imperiali di oggi prendono il nome di troika. Affiancano, sorvegliano e guidano il potere locale delle province fiscalmente ribelli come la Grecia. Tsipras, se vincerà le elezioni, non caccerà i messi imperiali, ma se solo attuerà in parte il suo programma rischierà di provocarne la partenza. A quel punto, teoricamente, potrà verificarsi una crisi di fiducia tale da indurre molti greci, memori di quello che è successo a Cipro nel 2013, a prelevare i loro fondi dalle banche. Da lì in avanti la crisi potrà allargarsi in forme difficilmente prevedibili. In queste condizioni, il Quantitative easing europeo sui titoli sovrani (che includerebbe anche quelli della provincia ribelle) sarà molto difficile.

(Nell'immagine: Carlo Magno affida gli incarichi ai missi dominici in partenza per la loro missione)
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