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Venerdì 9 Dicembre 2016, ore 12.38
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Appunti e spunti

Petrolio, Ucraina, Grecia, Treasuries, borse e dollaro

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Petrolio, Ucraina, Grecia, Treasuries, borse e dollaro

Petrolio. Il rimbalzo recente, che nel suo momento più alto è stato del 20 per cento rispetto ai minimi, non è il segno di un’inversione di tendenza. I tagli di produzione, che tanto hanno fatto sperare produttori e rialzisti, sono ancora insufficienti a frenare il continuo accumulo di scorte. Letteralmente, non si sa più dove mettere il petrolio estratto.

Chi compra futures sul greggio puntando su un rimbalzo deve anche considerare il forte vento contrario del contango. Ogni mese, solo per rinnovare la posizione, si perde più dell’uno per cento. In pratica, se fra un anno il greggio sarà del 15 per cento più forte di adesso, chi compra oggi un contratto sarà solo in pari. Questo vento contrario non può essere aggirato nemmeno comprando gli Etf. Chi sta al ribasso, ovviamente, ha il vento a favore ma dovrà stare attento a ricomprare al momento giusto, probabilmente verso metà anno.

Inflazione. Il petrolio debole ritarderà la ripresa dell’inflazione e manterrà viva la narrazione di un mondo stagnante e strutturalmente in deflazione.
Sottotraccia, tuttavia, ci saranno da tenere d’occhio tre fattori. Il primo riguarda l’America e, in particolare, il suo costo del lavoro. Se dovesse accelerare, la Fed farebbe finta di niente per qualche mese, ma il mercato potrebbe innervosirsi. Il secondo riguarda l’Europa, dove la svalutazione dell’euro potrebbe sostenere i prezzi. Il terzo è il petrolio, che a un certo punto invertirà davvero la direzione della sua corsa e tornerà a salire. Per il momento questi tre fattori sono lontani o non particolarmente rilevanti. Il Treasury decennale Americano, un bond ad alto rendimento se lo si paragona alla carta europea o giapponese, resterà ancora interessante, almeno per qualche mese. Non si dimentichi che i governativi lunghi americani sono anche la migliore polizza di assicurazione contro ribassi di borsa, incidenti geopolitici o turbolenze europee.

(Nella foto: Gerhard Richter. Abstraktes Bild. 1994. Scambiato nel 2012 a 35 milioni di dollari)
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