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Venerdì 30 Settembre 2016, ore 02.02
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Greece on, Greece off

Cosa succederà alla Grecia? Come andrà il referendum?

Francesco Caruso
Francesco Caruso
Master in Financial Technical Analysis, vincitore di SIAT Award 2011
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Cosa succederà alla Grecia? Come andrà il referendum (ammesso che si faccia)? Esiste un approccio che permetta di gestire questo tipo di situazioni? Apparentemente, almeno in questo momento, un investitore che basasse le proprie scelte sulla soluzione della crisi greca sarebbe paragonabile a un giocatore di roulette che scommette sul rosso o sul nero.

CRISI GRECA = Esempio di applicazione piuttosto miope della Teoria dei Giochi e in particolare del Dilemma del Prigioniero (https://it.wikipedia.org/wiki/Dilemma_del_prigioniero) = REFERENDUM = INCERTEZZA E POSSIBILI FALSI SEGNALI FINO A RISULTATO ACQUISITO

Sui mercati è opportuno e utile non dare alcun peso ai concetti di «ottimismo» o «pessimismo», che sono solo opinioni inutili. La cosa utile, invece, è essere chiari (anche con sé stessi) nei punti di svolta e nei punti di accelerazione. L’importante è seguire un metodo e avere il coraggio di applicarlo. E’ lì che si gioca la partita.

A febbraio-marzo 2003 e 2009, chi vi scrive aveva pubblicato su diversi giornali prese di posizioni esplicite a favore dei mercati azionari, non soltanto sul breve periodo, ma soprattutto sul medio/lungo periodo. Outlook esplicitamente rialzista a inizio del 2009 anche per ciò che riguarda la posizione sull’oro, che in quel momento non aveva ancora finito il suo bull market: e infatti dai livelli di quel momento raddoppiò, prima di arrivare al massimo del 2011. Passiamo al 2011, quando fu consigliato il settore Biotech (anche qui: pochi ne parlavano, ai tempi), e al 2012, quando in agosto fu pubblicato un post che sosteneva la tesi di un minimo generazionale del mercato azionario italiano, tesi ribadita anche su questa stessa rubrica nel 2013. Nello stesso periodo (estate 2012), fu esplicitamente suggerito l’acquisto di Btp a lunghissima scadenza e di obbligazioni ad alto rendimento (High Yield) che in quel momento presentavano parametri di valutazione assolutamente convenienti. Andando più avanti, ricordiamo come a inizio 2014 – quando tutti erano negativi sui mercati obbligazionari emergenti abbiamo espresso in controtendenza una view fortemente positiva.
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