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Venerdì 9 Dicembre 2016, ore 14.36
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Il paradosso

Tutto cash o tutto azioni potrebbe essere indifferente

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Se in un gioco televisivo da ora di cena venisse offerto al concorrente di scegliere tra un premio certo di 5mila euro e una probabilità su due di averne 10mila molti sceglierebbero la seconda opzione. Il contesto adrenalinico e la voglia di giocare farebbero infatti premio sulla prudenza e solo un neolaureato in statistica riuscirebbe a rimanere perfettamente indifferente. Se però la scelta fosse tra un premio certo di 5 milioni da una parte e una probabilità su due di vincere 10 milioni quasi tutti opterebbero per la prima opzione. Anche se i milioni sicuri fossero solo 4, o anche meno, molti, incluso lo statistico, preferirebbero portarseli a casa comunque.

Questa preferenza viene modellizzata in una funzione di utilità in cui, da un certo ammontare in su, il rimpianto per i soldi lasciati sul tavolo è maggiore della soddisfazione per una vincita piena invece che dimezzata. Il rimpianto cresce esponenzialmente in funzione dei soldi in gioco ma è al tempo stesso determinato della loro utilità marginale, che è molto soggettiva. Lasciare sul tavolo 5 milioni avrebbe più conseguenze per Paperino che per Paperone, anche se sappiamo che il nipote prenderebbe la cosa con più filosofia dello zio.

Gli studiosi di teoria del rimpianto (ci sono anche loro ed è bello vedere fino a che punto è arrivata la divisione del lavoro) ci spiegano però che il rimpianto immaginato ex-ante, a tavolino, è sopravvalutato dalla gran parte di noi rispetto al dispiacere provato effettivamente ex-post. Vi farebbe più rabbia, chiedono nei test che somministrano nelle loro aule universitarie, perdere un treno per un minuto o perderlo per cinque? E tutti danno la prima risposta, aggiungendo che il disappunto sarebbe comunque grande. Se la stessa domanda viene però fatta alla stazione ai pendolari che hanno appena perso il treno per un soffio e a quelli che l'hanno perso per cinque minuti si nota un grado simile di disappunto e un'intensità più bassa di quella immaginata ex-ante nei test a tavolino.

(Nella foto: Il greggio a 37 dollari nn ferma i sauditi. La nuova stazione di King Abdullah City)
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