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Martedì 6 Dicembre 2016, ore 19.01
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Colpo di freno

Nonostante le continue rassicurazioni di BCE e FED, gli ultimi dati economici relativi alla fiducia dei consumatori evidenziano un colpo di freno alla ripresa indotta dai tassi zero (o sotto zero)

Francesco Caruso
Francesco Caruso
Master in Financial Technical Analysis, vincitore di SIAT Award 2011
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Nonostante le continue rassicurazioni di BCE e FED, gli ultimi dati economici relativi alla fiducia dei consumatori evidenziano un colpo di freno alla ripresa indotta dai tassi zero (o sotto zero).

Questa involuzione, comune a Europa, USA, Giappone e ad altre nazioni non era imprevedibile e non è certo sfuggita all'ultimo G20, immediatamente ripresa in un comunicato molto “politico” ma anche chiaro da Madame Lagarde (FMI). Ma dove siamo allora? In ripresa, in rallentamento o in contrazione? Hanno proprio sbagliato le borse a scendere negli ultimi mesi? Qui non è questione di essere ottimisti o pessimisti, è questione di non ascoltare le parole ma la musica, quindi di guardare all'output dei dati e, sui mercati, è questione di evitare danni.

Un elemento fondamentale per comprendere la struttura di produttività dei rendimenti dei mercati è l'analisi del trend dell'economia. L'assioma di base da cui stanno muovendo tutte le analisi finanziarie ed economiche a partire dal 2009 (in Europa dal 2012) è il seguente: il quantitative easing prima o poi farà ripartire le economie e quindi riaccelerare la crescita. Quello che noi abbiamo invece monitorato da Aprile 2015 in poi è stata una contrazione della redditività su tutte le classi di asset. I dati della Consumer Confidence negli Stati Uniti e in Europa sono chiari e non possono essere ricondotti ad anomalie stagionali. Alla luce dell'evoluzione degli ultimi anni e di un modello oggettivo, che cerca di mettere insieme in modo linearizzato e quindi depurato da tutte le variazioni random una serie di dati, la lettura della situazione economica attuale appare meno favorevole.
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