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Sabato 1 Ottobre 2016, ore 10.54
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Emergenti

Di nuovo interessanti, finalmente

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Luigi Einaudi diceva che gli investitori hanno un cuore di coniglio, gambe di lepre e memoria di elefante. Il suo intento era quello di promuovere una finanza sana e di evitare, nella difficile situazione del secondo dopoguerra, furbizie e colpi di mano da parte di governi che avrebbero potuto essere tentati da ristrutturazioni del debito, vie di fuga inflazionistiche o riforme monetarie a sfondo confiscatorio.

In realtà le cose non stanno sempre così. La finanza comportamentale ci insegna che molti sono restii a scappare dagli investimenti sbagliati e a tagliare in tempo le perdite (le gambe non sono quindi da lepre). Quanto alla memoria di elefante, qualche volta funziona e qualche volta no. Ci sono emittenti, in America Latina e non solo, che in due secoli hanno ripudiato o ristrutturato il loro debito più di dieci volte e che comunque riescono ogni volta a fare dimenticare il loro passato e a convincere qualcuno, a volte molti, a prestare loro soldi di nuovo. Un po' di belletto e un tasso più alto e il gioco è fatto.

In un certo senso è giusto che sia così. Se la memoria fosse davvero di elefante nessuno comprerebbe a tasso negativo i titoli di un paese, la Germania, che in un secolo ha fatto default dopo una guerra, ha azzerato il valore del risparmio con l'iperinflazione e poi, dopo un'altra guerra, ha fatto una riforma monetaria intelligente che è però costata ai suoi cittadini, attraverso mezzo secolo di patrimoniale, metà della loro ricchezza. Ma la vita deve continuare e, a un certo punto, le pagine vanno girate.

Oggi ci siamo del resto già dimenticati di quasi tutte le paure che hanno agitato i mercati in gennaio e febbraio. Nessuno passa più notti insonni a seguire la borsa di Shanghai o l'andamento del renminbi. Agli analisti non viene più chiesto di calcolare le probabilità di una recessione globale, ma di fornire elenchi di titoli e materie prime da acquistare per impiegare l'eccesso di liquidità nei portafogli.

(Nella foto: Favelas ridipinte a Rio de Janeiro)
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