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Mercoledì 28 Settembre 2016, ore 07.23
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Prioritario intervenire sulla regolazione del mercato

Recensione del libro di Robert Reich "Come salvare il capitalismo", in realtà, la democrazia

Vincenzo Russo
Vincenzo Russo
Ordinario di Scienza delle Finanze presso l'Università La Sapienza, Roma. Autore del blog enzorusso2020
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Nel 2010 – scrive Reich – l'1% più ricco degli statunitensi possedeva il 35% del valore delle azioni in mani americane sia direttamente sia indirettamente attraverso i fondi pensione. Il 10% più ricco ne possedeva più dell'80% (Robert B. Reich, Come salvare il capitalismo, Fazi Editore, Roma, 2015).

Dall'altra parte, c'è una fetta crescente di lavoratori attivi che diventano sempre più poveri. C'è una minoranza di ricchi che non lavorano e che diventano sempre più ricchi. Secondo il mantra prevalente, la classe media e i lavoratori poveri meritano quel poco che ottengono perché sono scarsamente produttivi mentre i super ricchi sono tali perché sono altamente efficienti. Ogni giorno i media ci propalano questo falso mito della meritocrazia, ossia, l'idea secondo cui tu guadagni quello che meriti e i ricchi sono tali perché sanno meglio come guadagnarsi la loro ricchezza. In questo libro, Reich smonta due credenze che i manipolatori dell'opinione pubblica inculcano nella mente della gente comune, non di rado, non in grado di valutare criticamente il discorso sulla meritocrazia e sul funzionamento del mercato. In buona sostanza rubano loro l'anima.

Andando per ordine, Reich elenca i cinque pilastri del capitalismo:

Come salvare il capitalismo, Robert B. Reich1) la proprietà privata;
2) il grado di monopolio e/o di potere nel mercato che imprese, banche e intermediari finanziari si conquistano non solo nel mercato economico ma, in primo luogo, in quello politico;
3) i contratti – non di rado leonini – che vengono stipulati dalle parti contraenti in ossequio formale al principio della libertà di contratto;
4) le procedure fallimentari che arrivano tardi quando le residue risorse sono state fatte sparire;
5) l'enforcement e/o l'applicazione parziale e/o discriminata della legge da parte di agenzie governative dotate di risorse materiali e insufficienti.

Sono significativi al riguardo della lotta all'evasione fiscale il caso dello IRS (Internal Revenue Service) negli Stati Uniti citato da Reich e – aggiungo io – quello della nostra Agenzia delle Entrate in Italia che negli ultimi dieci anni ha perso ben diecimila dipendenti e il governo non li ha sostituiti.

Tutto questo accade per effetto di leggi elaborate e scritte dai nostri legislatori o per la mancata adozione di provvedimenti amministrativi da parte dei governi.
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