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Domenica 4 Dicembre 2016, ore 02.58
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Bonaccia

Tutti tranquilli ancora per qualche settimana

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Si usa dire che, quando i politici non riescono a trovare un accordo, viene formata una commissione di studio il cui scopo, spesso, è solo quello di andare lentamente a finire nel nulla. Le banche centrali, dal canto loro, non formano commissioni quando c'è disaccordo al loro interno, ma quando le cose vanno abbastanza bene da non rendere urgenti altre misure, che vengono tenute nel cassetto in attesa di tempi più turbolenti. Istituire una commissione di studio, in questi casi, serve a non lasciare i mercati a bocca completamente asciutta e a mantenerli in uno stato di speranza. Se non è per questa, sarà per la prossima volta.

La Banca Centrale Europea usa spesso le commissioni di studio. Le sue armi non sono infinite e vanno tenute per i momenti difficili. Le decisioni di istituire o prolungare il Quantitative easing hanno sempre seguito lo stesso percorso, preannuncio, commissione, delibera, il tutto distanziato di quattro-sei mesi.

Il Qe in corso dovrebbe terminare in febbraio. Decidere adesso di prolungarlo di sei mesi non cambia niente. Deciderlo in dicembre, con le elezioni americane alle spalle e una prevedibile ripresa di volatilità, potrà salvarci da una situazione meno facile dell'attuale. Se poi anche dicembre sarà tranquillo, ci saranno ancora due mesi di tempo per decidere, quei due mesi, gennaio e febbraio, in cui quest'anno abbiamo visto un'esplosione di negatività e di sfiducia per uscire dalla quale è stato prezioso il contributo della Bce.

(Nell'immagine: Mare di Aral)
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