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Giovedì 8 Dicembre 2016, ore 08.53
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Terra incognita

Opportunità e rischi del populismo globale

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Lenin non risparmiò scherno e disprezzo nei confronti dei narodnik, i populisti russi. Lo stesso scherno e disprezzo che le elites di Washington, Wall Street e Silicon Valley hanno riservato ai deplorables che hanno portato un semipopulista alla Casa Bianca.

In realtà da una parte non è vero che le elites illuminate e disinteressate siano sempre tali e dall'altra non è vero che il populismo sia sempre e comunque catastrofico. Le torrenziali rivelazioni di Wikileaks ci stanno offrendo uno spaccato del sistema di potere e mostrano come anche il capitalismo reale americano sia molto più di relazione di quanto la narrazione ufficiale ami raccontarci. Il mancato ricambio periodico della classe dirigente crea nepotismo, corruzione, collusione e incrostazioni di ogni tipo.

I populismi, dal canto loro, non sono tutti uguali. Ci sono quelli di destra e quelli di sinistra. Ci sono quelli in cui il leader si crea il suo popolo e quelli in cui il popolo si crea il suo leader. Ci sono quelli rancorosi, giustizialisti e basati sull'invidia sociale e quelli che mantengono un certo contenuto di idealismo e di levità. Ci sono gli xenofobi puri e quelli che vorrebbero semplicemente non vedere violentato un umanissimo senso dell'identità di sé. Ci sono quelli a sfondo pansindacalista e assistenziale, come il peronismo
argentino (una delle forme più distruttive) e quelli a sfondo jacksoniano e libertario, basati al contrario sull'autosufficienza dell'individuo e l'ostilità nei confronti di un big government che cala dall'alto le sue soluzioni preconfezionate e le sue tasse.

Sul piano macroeconomico i populismi emergono tipicamente dopo periodi prolungati di stagnazione o di crisi e hanno quasi sempre una componente reflazionistica che può essere espressa in modo più o meno intelligente ma che comunque, almeno per qualche tempo, produce una riaccelerazione della crescita.

(Nell'immagine: Arresto di un populista da parte della polizia zarista. 1892)
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